Alfa Giulia Quadrifoglio, ecco come va [VIDEO]

Credo che sia il discorso che ho fatto più volte con i miei amici appassionati di auto, quello in cui sognavamo una sportiva italiana a trazione posteriore e motore anteriore come l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. Mi sono chiesto più volte il perché, visto che nessuno di noi aveva (e ha tutt’ora) interessi o parenti che lavorassero nel gruppo Fiat, oggi diventato FCA. Sarà che per la nostra generazione, a differenza di quelli più vecchi di noi, le trazioni posteriori sono sempre state soprattutto tedesche. Ma non c’è dubbio che sapere che nel posto in cui si è nati ci siano le capacità per costruire macchine così appassionanti e non lo si faccia è il principale motivo di “indignazione”. Da oggi, per fortuna, posso mettere da parte la rabbia e la frustrazione, perché - come racconto anche nel video - guidando la nuova Giulia Quadrifoglio ho visto realizzarsi anni e anni discussioni con gli amici.


Com’è


Parlando con Alessandro Maccolini, il responsabile del design degli esterni, ho avuto conferma di come nel progetto Giulia a “comandare”, in un certo senso, sia stato il team di ingegneri di Philippe Krief, che ha impostato quello che nella dinamica del veicolo viene definito l’autotelaio di meccanica (piattaforma, sterzo, cambio, trasmissione, sospensioni, sistemi elettronici di controllo). Le forme e le linee della versione Quadrifoglio dell&r...