Citroen C4 Picasso: cambia poco, perché era già moderna

Quando è arrivata sul mercato, nel 2013, la Citroen C4 Picasso ha attirato l’attenzione per la sua originalità, che non le ha impedito però di essere un’auto pratica e versatile. Proprio come ci si aspetta da una monovolume. Ecco perché a 3 anni di distanza non c’è stato bisogno di intervenire troppo, né sullo stile della carrozzeria né all’interno. Vi racconto allora com’è cambiato, dopo aver guidato per pochi chilometri nelle strade attorno a Cervia uno dei modelli recenti più rappresentativi del marchio Citroen.


Com'è


Il design di questa monovolume è stato un po’ quello che ha dato il via al linguaggio stilistico delle ultime Citroen, come la C4 Cactus o la nuova C3: l’andamento su due livelli della parte anteriore della C4 Picasso, quindi, è stato ritoccato con un "facelift" per dare più importanza ai fari, grazie nuove forme per le griglie di raffreddamento e alla forma diversa del fascione paraurti. Le luci posteriori, invece, ripropongono la lavorazione ad effetto 3D già vista sulla Citroen C1, mentre sulla fiancata le novità che si notano sono cerchi in lega di disegno diverso e la possibilità di avere configurazioni bi-colore (con anche nuove tinte per la carrozzeria). Comodo inoltre, per quando ad esempio siete alle prese con le borse della spesa, il portellone che si apre con un sensore per il piede, che &...