Ecco la guida per capire quando e come far cambiare gli ammortizzatori della propria auto

Freni, olio o pneumatici sono gli elementi dell’auto che teniamo più o meno sott’occhio sempre perché, forse, conosciamo le conseguenze di un loro cattivo funzionamento. La stessa attenzione dovremmo prestarla per gli ammortizzatori, visto che dalla loro efficienza dipende il comportamento dell’auto su strada e dunque la nostra sicurezza. La manutenzione, o meglio la sostituzione, degli ammortizzatori, però non è un’operazione “fai da te” come il controllo dell’olio o della pressione delle gomme e quindi ci dobbiamo quasi sempre affidare a un’officina

Sospensioni come i freni: controlli fondamentali 

1 - Sospensioni come i freni, controlli fondamentali

Partiamo da un assunto fondamentale: la sostituzione degli ammortizzatori non è un’operazione di contorno, accessoria. Come tutti gli organi meccanici soggetti a usura anche gli ammortizzatori hanno un tempo di vita che dipende certamente da molti fattori come le condizioni di utilizzo, ma che, comunque, una volta esaurito ne determina l’inefficienza e quindi necessita la sostituzione.

Come accorgersi se vanno cambiati?

2 - Come accorgersi se vanno cambiati

Dunque gli ammortizzatori vanno sostituiti. Già, ma quando? Anche in questo caso, qualora non avessimo una grande sensibilità di guida, la soluzione migliore risulta essere quella di affidarsi ad un meccanico per una diagnosi. Vi sono però segnali nel comportamento dinamico dell'auto da tenere in considerazione e fanno riferimento, ovviamente, a compressione e rilascio dell'organo: un rollio eccessivo in curva, un ribalzo o un'oscillazione troppo in presenza di dossi o buche, o addirittura l'aumento dello spazio di frenata sono elementi da tenere in considerazione. Comportamenti però che, nel caso di guida quotidiana, potrebbero non essere così evidenti.

Quando sostituirli?

3 - Quando sostituirli

Non esiste un regola fissa per capire quando sostituire gli ammortizzatori. E' buona norma cambiare gli ammortizzatori ogni 80mila chilometri, o comunque ogni 4/5 anni. In ogni caso ogni 20/30mila chilometri, a ogni tagliando e ai cambi gomme si dovrebbe anche effettuare un controllo per vedere se magari c’è qualche perdita di olio dagli steli. Il chilometraggio, comunque, non è il solo parametro da prendere in considerazione: molto dipende anche dall'ambito, dall'ambiente in cui si guida la propria auto. Un ambiente urbano è soggetto a ostacoli e variabili da tenere da conto: buche, tombini, pavé non sono amici degli ammortizzatori. E' da tenere da conto anche lo stile di guida: essere troppo aggressivi infatti comporta una usura più veloce. Da non sottovalutare anche il carico della propria automobile. 

Originali o Aftermarket? Importante informarsi

4 - Originali o Aftermarket, informarsi nella scelta

Stabilito che è ora di cambiare gli ammortizzatori vediamo come sceglierli. Ci si può affidare ai ricambi della Casa Madre, ma sul Mercato ci sono anche ottimi prodotti aftermarket di brand specializzati che offrono materiali compatibili con la maggioranza dei modelli e differenziati a seconda delle esigenze. Su Internet ci si può fare un’idea di quello che offre il mercato, ma la scelta finale è sempre meglio farla con l’aiuto di un tecnico. Per questo video, ad esempio, ci siamo affidati a Koni, marchio tra i leader di mercato nel segmento con una gamma che varia dagli ammortizzatori più classici, fino ad elementi pensati per chi ama divertirsi in pista per alcuni track day. In particolare il modello utilizzato è lo Special Active che fra le caratteristiche principali ha l’adattabilità alle condizioni della strada e di guida: assorbe bene le continue sconnessioni del pavé ma mantiene una buona tenuta in appoggio. Grazie ad una valvola che lavora in parallelo alle lamelle che controllano il flusso dell'olio quando la sospensione va in estensione, questa è in grado di adattarsi al meglio a ogni condizione dell'asfalto.

 Le sospensioni non devono essere solo comode

5 - Le sospensioni no devono essere solo comode

Gli ammortizzatori non devono essere solo “comodi”; come abbiamo detto all’inizio, sono l’elemento che serve a tenere il più possibile a contatto con il terreno le ruote dell’auto limitandone i movimenti per così dire “indipendenti”. Un ultimo consiglio alfine; gli ammortizzatori vanno cambiati per asse: anteriore o posteriore e non per lato.

 

Come e quando cambiare un ammortizzatore auto