Ecco in che modo le Forze dell'Ordine possono individuare chi viaggia senza la copertura assicurativa obbligatoria

Dramma auto senza Rca in Italia: secondo l’Ania (Associazione delle compagnie) nel 2016 c’erano addirittura 2,9 milioni di veicoli privi di copertura obbligatoria per legge, pari al 6,7% del totale dei mezzi circolanti. Un trend in crescita, senza contare che stando ad altre stime le vetture senza polizza sono 5 milioni. Ma come fa la Polizia ad arginare il fenomeno? In base a quanto consentono le normative attuali, andiamo a vedere le modalità di controllo che si possono effettuare sul campo.

Tre punti fissi

#1. Auto fermata sul posto. Il primo metodo per individuare un’auto senza Rca è un controllo sul posto, dopo aver fermato per un qualsiasi motivo la vettura. Al guidatore viene richiesto di esibire il certificato assicurativo. Se c’è, tutto ok. Altrimenti, senza Rca, la multa è di 849 euro più il sequestro della macchina. La sanzione scende a 212,25 euro (e veicolo sbloccato) se il proprietario del mezzo si mette in regola entro 30 giorni dalla scadenza della Rca, oppure se la vettura viene radiata entro 30 giorni, purché ci sia il consenso della Polizia stessa. O dei Carabinieri, se il controllo è stato fatto dall’Arma.

#2. Auto immortalata dalla telecamera. Ci possono anche essere controlli con una telecamera. La Polizia (questo succede in diversi Comuni) si apposta in un punto, con l’occhio elettronico; immortala l’auto, si collega a un database alimentato da Motorizzazione e Ania e su un display visualizza la situazione della macchina. Se è ok, la vettura non viene fermata. Viceversa, se manca la Rca, l’auto viene bloccata a centinaia di metri da un’altra pattuglia. Volendo, senza che l’auto sia fermata, può anche arrivare una comunicazione a casa con l’invito a presentare la documentazione relativa alla polizza

#3. Tutor e autovelox in futuro. C’è una terza tipologia di controllo prevista dalla legge 27 del 2012, attraverso apparecchiature che effettuano l’accertamento da remoto (tramite la lettura delle targhe in circolazione mediante dispositivi telematici di rilevazione a distanza). Ossia con autovelox e Tutor e forse con le telecamere delle Zone a Traffico Limitato. Se l’auto è senza Rca, il proprietario della vettura viene invitato a presentare la documentazione assicurativa al comando delle Forze dell’ordine: qualora la macchina non abbia la polizza, scatta la multa. Ma non è ancora stata emanata la normativa che definisce le caratteristiche di tali sistemi di rilevamento a distanza e le modalità di attuazione del sistema. Le telecamere non sono omologate a lavorare per individuare gli evasori della Rca.

Il peso sulle tariffe e sulla pirateria

L’evasione assicurativa fa lievitare i prezzi Rca: le assicurazioni incassano meno e spalmano questi incassi mancati sugli automobilisti. Peccato, perché le Rca potrebbero calare ulteriormente: tra marzo 2017 e marzo 2018, i premi sono scesi da 351 a 345 euro; il calo è stato pari a 6 euro in valore assoluto e a -1,3% in valore percentuale. Per giunta, le auto senza Rca sono spesso anche alla base della pirateria stradale: chi sa di non avere la copertura, se causa un incidente scappa, così da evitare sia di pagare i danni di tasca propria sia le multe. Ma allora, visto che l’evasione assicurativa è una piaga italiana con riflessi molto pericolosi sulla sicurezza stradale, perché la legge 27/2012 che consente alle telecamere di scovare le vetture prive di copertura non ha trovato ancora applicazione? Questa sarebbe la soluzione, considerando che i controlli su strada, con le auto fermate dalle Forze dell’ordine, sono scarsi (identico problema per quanto riguarda la guida in stato alterato da alcol o droga). Il fatto è che, dopo la legge 27/2012, sono arrivate altre leggi a sovrapporsi alla prima, modificando nei dettagli i controlli automatici a distanza tramite telecamere. Questo fa nascere un dubbio: che si stia prendendo tempo, e che in realtà non ci sia davvero l’intenzione di stroncare il fenomeno. I motivi? Anzitutto, la banca dati dove affluiscono le informazioni della Motorizzazione e delle assicurazioni deve essere aggiornata in tempo reale: se così non è, il sistema evidenzia come non assicurata una macchina che invece è regolarmente coperta. Sull’aggiornamento istantaneo e costante del database centrale, ci sono dubbi, e non si sa neppure chi debba effettuarlo. Inoltre, non è chiaro a chi spetti il compito di notificare la lettera al proprietario dell’auto senza Rca, che dovrà presentarsi al comando delle Forze dell’ordine per esibire la documentazione assicurativa: la notifica spetta alla Motorizzazione, già oberata di lavoro? O alle Forze dell’ordine stesse? E il sequestro del veicolo senza Rca, chi lo deve fare? Domande in attesa di risposta: quanto tutte le questioni saranno chiarite, allora forse i controlli elettronici con autovelox e Tutor partiranno.