Con 550 CV, negli anni Novanta è la coupé a motore anteriore più veloce al mondo. Ma a non tutti piace, anzi...

Sì, ci sono Aston Martin migliori. Di molto anche. Questa, la V8 Vantage - su base Virage - risale a uno dei periodi più bui della storia della prestigiosissima Casa inglese. Ogni tanto è giusto però rispolverare modelli come questi. E sapete perché? Per non dimenticare. Senza voler risultare irrispettosi rispetto a vicende storiche tra le peggiori della storia dell’umanità, volgere lo sguardo indietro può risultare molto utile a noi appassionati, certo, ma anche ai top manager dell’auto, quelli che devono prendere le decisioni e, magari, ripassando gli errori del passato, evitare di rifarli. Gli anni sono quelli della gestione Ford, quelli in cui a Dearborn fanno shopping compulsivo di marchi in giro per il mondo, fino a creare, nel 1999, il Premium Auto Group, comprensivo di Aston Martin, Jaguar, Land Rover, Lincoln e Mercury. Un raggruppamento che di premium ha ben poco e che, anzi, porta sull’orlo del fallimento quasi tutte le aziende che ne fanno parte.

Un telaio nuovo, dopo circa 20 anni

Dopo tanta severità verso Ford e le sue ambizioni premium, bisogna anche riconoscere che la prima vera novità di Aston Martin arriva nel 1989 proprio grazie ai capitali americani. Ed è la prima in quasi 20 anni. Fino ad allora, infatti, gli inglesi continuano a rinnovare la vecchia Virage. I manager Ford si rendono conto che non c’è più margine per ritoccare e quindi mettono mano al portafoglio; senza esagerare, ma sicuramente di più di quanto fatto fino a lì. Ecco dunque un nuovo telaio in acciaio, diverse parti della carrozzeria in alluminio e un importante aggiornamento al motore: il basamento è lo stesso del vecchio V8, ma le nuove testate a 4 valvole per cilindro gli danno un “respiro” decisamente migliore.

Prendi il caro vecchio V8 e mettigli due turbine grandi così

Per passare da 330 a 550 CV in modo relativamente facile e veloce, senza aumentare la cilindrata, c’è una sola via: la sovralimentazione. In Aston Martin non si fanno pregare e al 5.3 V8 della Virage mettono due compressori volumetrici di notevoli dimensioni. Siamo nel 1993 e la potenza dichiarata è pazzesca, per l’epoca. Il risultato è che la V8 è la coupé a motore anteriore più veloce del mondo, grazie ai suoi oltre 320 km/h di velocità massima. Ce ne sarebbe abbastanza per esaltarsi e infatti così è, almeno per qualcuno. Sì perché se da una parte c’è un Jeremy Clarkson entusiasta per le prestazioni folli di questa macchina e per la sua brutalità, dall’altra c’è chi considera un’operazione del genere degna più di un’auto da drag-race che da granturismo di classe come dovrebbe essere un’Aston Martin.

 

Aston Martin V8
Aston Martin V8

Più motore che telaio

Gusti a parte, è opinione diffusa 550 CV siano decisamente troppi per il telaio della due porte inglese: se è vero infatti che la scocca in acciaio è figlia di un progetto nuovo, è vero anche che alcune parti sono state riadattate. Fra le altre, una che non è certo un dettaglio: le sospensioni posteriori a ponte De Dion. Ammortizzatori e molle vengono ovviamente irrigiditi, le gomme allargate, il cambio a 5 marce viene sostituito con uno a 6 (di origine General Motors…), mentre profili aerodinamici vengono aggiunti sia davanti sia dietro, per cercare di contenere tanta rabbia. Il lavoro di adattamento viene eseguito dal un “mago” Tom Walkinshaw (l’uomo dietro i successi di Jaguar a Le Mans, tra le altre cose), ma nemmeno lui riesce nella magia. Paragonata alla Ferrari 456GT, persino sulla non sempre imparziale stampa inglese, la V8 ne esce a pezzi. Non per le prestazioni, ma per la precisione dello sterzo, la sicurezza in curva, il comfort, il piacere di guida. Persino quello che sulla carta sarebbe un vantaggio, nella pratica si trasforma in un boomerang: i compressori volumetrici, che forniscono la coppia immediatamente, mettono in crisi la motricità appena si sfiora il gas, rendendo inguidabile la macchina.

Ancora più motore

I problemi dell’Aston Martin V8 Vantage sono noti, prima di tutto a Gaydon. La soluzione? Folle: nel 1998 arriva un nuovo sistema di raffreddamento della sovralimentazione, che regala 50 CV in più, per un totale di 600. E’ venduto nel “V600 package”, che viene venduto a 56 affezionatissimi clienti. L’anno successivo, la produzione della Vantage viene interrotta, a causa anche delle difficoltà per adeguarla agli standard su emissioni inquinanti e sicurezza. Gli esemplari sono 280 in totale.

 

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