Come regolarsi con l’Agenzia delle entrate-Riscossione

Ricordate la vicenda delle vecchie multe da Codice della Strada? Se non sono state pagate ai Comuni, questi si sono rivolti all’ex Equitalia, oggi Agenzia delle entrate-Riscossione. Ma con una mini-rottamazione, era possibile evitare la stangata più dolorosa: si aveva la possibilità di non pagare gli interessi e le maggiorazioni. In base al decreto legge 148/2017, che prevede la Definizione agevolata per le somme affidate all’Agente della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017. Chi ne ha approfittato, ora deve seguire le istruzioni del riscossore: vediamole in sintesi.

Tre punti chiave

#1. Un’unica dichiarazione. Chi ha presentato un’unica dichiarazione di adesione con carichi affidati in riscossione sia nell’anno 2017 sia nel periodo 2000-2016, riceverà dall’Agenzia delle entrate-Riscossione un’unica comunicazione con in evidenza l’anno in cui è stato affidato alla riscossione il debito. Potrà così da subito conoscere gli importi che dovrai complessivamente pagare per la Definizione agevolata, secondo le diverse scadenze previste dalla legge: da una a un massimo di 5 rate nel caso di cartelle relative a carichi affidati in riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017; da una a 3 rate nel caso di cartelle contenenti carichi affidati dal 2000 al 2016.

#2. Cinque comunicazioni dal riscossore. Quale la risposta dell’Agenzia entrate? Cinque tipi. Uno, AT, accoglimento totale della tua richiesta: l’automobilista ha un importo da pagare per i debiti “rottamabili” e non hai nulla da pagare per eventuali debiti non “rottamabili”. Due, AP, accoglimento parziale della richiesta: sia per i debiti “rottamabili” sia per quelli non “rottamabili” c’è un importo da pagare. Tre, AD: sia per i debiti "rottamabili" sia per gli eventuali debiti non “rottamabili" non si deve pagare nulla. Quattro, AX: per i debiti "rottamabili" non si deve pagare nulla mentre c’è un debito residuo da pagare per i debiti non “rottamabili". Cinque, RI, Rigetto: i debiti che l’automobilista ha indicato nella dichiarazione di adesione non sono "rottamabili" e c’è un importo da pagare.

#3. Quattro sezioni. Ogni comunicazione contiene un Prospetto di sintesi con l’elenco delle cartelle/avvisi e l’indicazione dettagliata delle somme. Eccole. Uno, il totale del debito residuo (sia definibile sia escluso dalla Definizione). Due, il debito residuo oggetto di Definizione. Tre, l’importo da pagare per la Definizione agevolata del debito. Quattro, il debito residuo escluso dalla Definizione: in questo caso (debiti non rottamabili), il cittadino troverà nella comunicazione un ulteriore prospetto con l’elenco dei “carichi non definibili” con l’evidenza delle specifiche motivazioni di esclusione.

Salvataggio entro fine luglio 2018

Caso a parte per chi aveva cartelle ricomprese in rateizzazioni in corso al 24 ottobre 2016 e non era in regola con i pagamenti delle rate in scadenza a tutto il 3 dicembre 2016. L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha inviato a questi soggetti una nuova comunicazione (identificabile con la lettera C8) con l’importo da pagare, entro il 31 luglio 2018, affinché il debito residuo di queste cartelle possa successivamente essere oggetto di Definizione agevolata. Il riscossore invierà, entro il 30 settembre 2018, una nuova comunicazione delle somme dovute per poter “rottamare” anche queste cartelle.

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