Su un sito di VW Italia gli scenari della mobilità del futuro

Ognuno vede il futuro della mobilità alla propria maniera: il sito modo.volkswagengroup.it (di VW Italia) fornisce la sua visione, anche in fatto di sicurezza stradale digitale. Un tema caldo, visto che il nostro Paese ha registrato addirittura un aumento delle vittime della strada nel 2017, ben lontano dall’obiettivo (fissato dall’Unione Europea) di dimezzare i morti sull’asfalto dal 2011 al 2020.

Tre tuffi nel futuro

#1. Vision Zero. La base di partenza è che Volkswagen Group Research ha aderito all'iniziativa internazionale Vision Zero: il target? Ambizioso: azzerare i decessi e gli infortuni gravi causati da incidenti stradali. Proprio in prospettiva Vision Zero, l’ulteriore sviluppo delle funzioni di guida autonoma è particolarmente rilevante: se le auto saranno capaci di guidare e frenare autonomamente, e se potranno comunicare le une con le altre, gli errori umani avranno un peso via via minore, dice VW Italia. Il Gruppo tedesco si sta concentrando su vari aspetti: interfacce utente ottimizzate, servizio clienti in tempo reale, sistemi di assistenza alla guida avanzati e funzionalità di guida autonoma.

#2. Specchietto retrovisore intelligente. Il Volkswagen Group China sta sviluppando Ticmirror: uno specchietto retrovisore intelligente che integra un navigatore connesso a Internet con controllo vocale e lo streaming musicale. Può anche diventare un assistente virtuale. Utile specie per le auto non connesse.

#3. Race Trainer. In Bassa Sassonia, un gruppo di ricercatori sta testando il Race Trainer: un assistente innovativo che anticipa quello che potrà fare l'interazione tra guida autonoma, realtà aumentata e sicurezza stradale. Suggerisce al conducente quando frenare, accelerare e curvare all'interno di un circuito prestabilito, aiutandolo con sistemi di ausilio alla frenata e alla sterzata, segnali acustici e linee virtuali sovrapposte all'asfalto davanti al veicolo. I risultati di questo progetto saranno utili per definire la prossima generazione di dispositivi di assistenza alla guida.

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E per i camion…

Accattivante anche il “truck platooning” di VW: i convogli di camion rappresentano infatti una situazione ideale per sperimentare la guida autonoma. Scania ha portato su strada un progetto sperimentale di truck platooning già nel 2017. Una volta conclusa la fase di test, convogli di quattro camion potranno trasportare container da un terminal all'altro all’interno di un porto, per esempio a Singapore. Solo il primo camion è guidato da un conducente in carne ed ossa gli altri tre sono autonomi. Previsti pure l'automazione del processo per il carico e lo scarico delle merci.