Non c’è una legge che imponga riduzioni tariffarie, però si può risparmiare

Ormai da oltre un anno, si attendono gli sconti obbligatori sulla Rc auto: quando arriveranno i decreti attuativi, chi monta la scatola nera avrà diritto a una riduzione tariffaria (saranno gli stessi decreti a stabilire anche l’entità della sforbiciata). Tuttavia, questa paralisi burocratica (come spesso avviene nel settore auto, vedi la questione degli autovelox) non impedisce agli automobilisti di risparmiare.

Tre vie per pagare meno

#1. Scatola nera. Ci sono compagnie che propongono la Rc auto con black box: in questo caso, l’automobilista può risparmiare rispetto alla Rca normale. L’entità dello sconto varia a seconda di numerosi parametri. Incide la classe di merito del cliente, la sua residenza, gli incidenti causati di recente; volendo, nel conteggio possono entrare anche i tipi di itinerari che l’assicurato percorre. In generale, come ricorda l’Ania (Associazione delle assicurazioni), l’accesa competitività tra le imprese che ha concesso ai consumatori di optare per offerte maggiormente convenienti, come la possibilità di sottoscrivere contratti che prevedono ad esempio l’installazione della scatola nera a bordo dei veicoli, beneficiando di sconti (anche significativi) sul prezzo della copertura. Occhio però a eventuali tentativi di canalizzazione: le compagnie che spingono a far riparare l’auto, in caso di incidente, dal proprio carrozziere convenzionato. L’automobilista ha la massima libertà di scelta, come ribadito dalla legge.

#2. Per chi è virtuoso. Chi non causa mai incidenti, o comunque chi non li ha provocati negli ultimi anni, può godere di un bonus d’ingresso da parte delle compagnie di cui non si è clienti: queste concedono sconti importanti a chi ha stipulato una Rca con un’altra assicurazione. È una sana competizione fra le imprese. In ogni caso, col preventivo scontato della nuova compagnia, si può sempre cercare di spuntare un prezzo più basso da parte di un’altra società.

#3. Per chi è stato “sfortunato”. Chi ha avuto la “sfortuna” di causare un sinistro di recente (in realtà, la colpa è della propria distrazione) può tentare di strappare sconti con la polizza esclusiva detta anche "unico guidatore": significa che solo il cliente, proprietario del mezzo, può porsi al volante. Così che si abbassi il rischio incidente (meno persone guidano, meno probabili i sinistri). Attenzione però: se una persona diversa dal proprietario guida, in caso di sinistro il cliente ne paga le conseguenze. La compagnia risarcirà i danni, per poi rivalersi sul titolare. Discorso analogo per la guida esperta: solo pochi guidatori sono ammessi. Quelli con più di 23 anni, e che abbiano almeno 3 anni di patente; oppure con un’età over 25 e un’anzianità di guida di oltre 5 anni. Anche in questo caso, scattano eventuali rivalse/franchigie se una persona diversa causa un sinistro.

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È il momento giusto

Stando alle statistiche Ania, è il momento giusto per andare a caccia di sconti Rc auto. Nel 2013, e soprattutto nel 2014 e nel 2015, il premio medio della copertura Rca auto ha mostrato una marcata fase di contrazione, che è proseguita anche nel 2016. Nei quattro anni si è registrato complessivamente un calo pari -22,1%. Nel 2017 si è ancora registrata una riduzione (del 2,5%), anche se in misura più contenuta rispetto ai quattro anni precedenti. Per effetto delle marcate diminuzioni registrate negli ultimi cinque anni (complessivamente la riduzione è stata di quasi il 25%), l’indice del prezzo medio della copertura assicurativa del 2017 è tornato ai livelli registrati vent’anni prima.