Abarth 500C, pungente scoperta

Ci sono certamente state numerose Abarth Spider. Ma per le sue 595 e 695, Carlo Abarth non aveva bisogno anche della versione cabriolet. Eppure oggi il dato del mercato è fondamentale: il 60% delle scoperte vendute ha una carrozzeria scoperta. I tempi cambiano: le Abarth di un tempo, molto meno vistose di quelle moderne, erano pure auto da corsa selvatiche con meccanica "open source" per raggiungere vette di estremizzazione ancora più elevate. Il concetto si è evoluto e oggi la sportività di un'auto abbisogna della giusta atmosfera per essere goduta 365 giorni l'anno. Ecco come si presenta l'Abarth 500C: potente, versatile, confortevole, ben rifinita (ma alcuni plastiche di rivestimento restituiscono ancora un'immagine un po' troppo "cheap") e ben equipaggiata (uno su tutti: il cambio semiautomatico Abarth Competizione a 6 marce, dall'anno prossimo a disposizione anche per l'Abarth 500 "chiusa"). E con un desiderio in più: stuzzicare il pubblico femminile. Anche le donne amano la sportività, le prestazioni, i sound coinvolgenti. E se tutto questo è in un corpo vettura compatto e cabriolet, allora l'Abarth 500C può essere la risposta giusta alle loro esigenze.

VOCE CHE CONTA

L'Abarth 500C è il giusto compromesso per la sportività: è piccola, è vistosa, è abbellita come si conviene a un'Abarth, è veloce, è rumorosa al punto giusto ed è un'amabile scoperta. Il posto guida offre una tipica posizione da utilitaria: alta in nome di una maggiore praticità. pPeccato: per regolare il se...