Hyundai i20 restyling, prova di maturità

Il mercato delle “piccole” negli ultimi tempi è stato molto ricco di novità a partire dalla Citroen C3 per passare a Volkswagen Polo e Ford Fiesta. Nuove generazioni che hanno portato la Hyundai i20, bestseller della Casa coreana, a doversi rifare il look e il “fisico” con un restyling di metà carriera che riguarda molti aspetti, sia estetici sia meccanici.

Com’è

La versione 5 porte è quella che cambia maggiormente, con il frontale ridisegnato che ora adotta la classica “cascading grille” di Hyundai, con la mascherina protesa in basso. Ancora più vistose sono le novità al posteriore, comuni a 5 porte ed Active (la i20 che strizza l’occhio al mondo dei crossover), con paraurti dal nuovo disegno e nuovi gruppi ottici LED a sviluppo orizzontale. Novità che di certo non stravolgono l’aspetto della Hyundai i20, ma riescono nell’intento di darle un carattere più deciso rispetto al passato. Può sembrare più banale, ma in un segmento dove la personalizzazione conta molto, la possibilità di scegliere tra 10 tinte per la carrozzeria e poterla abbinare al tetto a contrasto nero. Nulla cambia invece all’interno, almeno per quanto riguarda, design, materiali e finiture ed è un bene, perché la base era già buona con una qualità generale che davvero non aveva (e ha) nulla da invidiare alle concorrenti. Lo stesso vale per lo spazio a disposizione: in 4 si viaggia comodi senza sacrifici da parte di nessuno, mentre l’eventuale quinto passeggero deve fare i conti con i limiti di un’auto di ques...