Nuova MINI Cabrio, aperta alla tradizione

MINI Cabrio, atto terzo per la più piccola e la più chic delle scoperte e atto quarto invece per la gamma di terza generazione dopo hatchback, 5 porte e Clubman in attesa di novità in tema di ruote alte. Questione di tempo che di certo è dalla parte della inglese, dal 2004 ad oggi sfornata in 330.000 esemplari nella sua variante scoperta, quasi perfettamente ripartiti nelle due precedenti generazioni.


Il tempo della scoperta è senza tempo


La cabrio segue l’evoluzione dimensionale della 3 porte, dunque lievitazione orizzontale soprattutto in lunghezza (+98 mm) fino a 3,82 metri e, in generale, linee più bombate e tondeggianti, con cofano più lungo e arcuato. Evoluzione anche per la capote in tela, ora completamente elettrica, che si apre e si chiude fino a 30 km/h in 18 secondi mantenendosi ben visibile da ripiegata, in ossequio ad un certo gusto retrò. Rimangono le due funzioni esclusive della prima parte apribile come un tettuccio e l’Easy Load, una funzione che consente di sollevare il lembo finale per facilitare l’accesso al bagagliaio con baule a ribaltina che sopporta fino a 80 kg. La capacità oscilla tra 215 a 165 litri, con un aumento del 25%, e ci sono persino le levette per abbattere gli schienali, un preziosismo che sono costretto a rimpiangere su auto ben più grande e capienti. La Mini Cabrio insomma non è un monovolume, ma fa di tutto per facilitare la vita e renderla pi&u...