A Motor1Talk, l'ingegnere spazia tra il futuro delle quattro ruote tra elettrico e guida autonoma, e la grande passione e funzione del Motorsport

Se dovessimo identificare un Olimpo dell'automobile, i cui requisiti per accedere fossero passione professionalità, visione e passione, un posto fondamentale sarebbe riservato a Giampaolo Dallara. Per noi, che di mestiere raccontiamo questo mondo, poter ascoltare e narrare quelle che sono le sue evoluzioni, le sue creazioni e le sue visioni, è un momento di profondo interesse. Ecco perchè, durante i giorni della festa del Motor1Days, abbiamo voluto riservare uno spazio di approfondimento e confronto: Motor1Talk.

L'automobile del futuro

L'ingegnere non si è fatto pregare, ed una volta salito sul palco, il suo è stato un viaggio a 360 gradi nel mondo dell'automobile, a cominciare da quelle che sono le prospettive future: come sarà l'automobile del domani? 
"Sicuramente sarà elettrica. Si va in quella direzione. Anche perchè, c'è chi dice che tra qualche anno, di petrolio ce ne sarà poco. Non solo, sarà anche autonoma. Anche perchè, ammettiamolo, spostarsi in automobile da casa a lavoro non è proprio gratificante." Ed allora, nel futuro si potrà prendere un'automobile tramite app, salire e lavorare in auto mentre lei ti porterà al lavoro. Certo è che questo futuro elettrico ed autonomo deve ancora affrontare e risolvere diversi problemi. "L'auto del futuro sarà elettrica ed autonoma. Dobbiamo però chiederci: siamo pronti per questo? La risposta è no."

 
Dallara Stradale, la prova
Dallara Stradale, la prova
Dallara Stradale, la prova

Tra passione e competizione

Di un fattore però Giampaolo Dallara è assolutamente certo: l'automobile non smetterà di emozionare, non sarà solamente uno strumento per muoversi, ma anche in grado di dare piacere alla guida. E' quel senso di libertà, di viaggio, di strade e curve da affrontare. "Ricordo che appena finita la guerra, i mezzi più diffusi erano i ciclomotori. Non dovevi più pedalare, e viaggiavi con questi mezzi a due ruote. Però...le moto più vendute, anche oggi, son le maxi moto. Nascono per viaggiare, per essere guidate...per il piacere di guidare. Non sono strumenti di lavoro. E così vale per le auto: ci sarà sempre l'automobile per il piacere del viaggio.

 

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Giampaolo è poi passato a parlare di Motorsport, grande passione che vive e anima questo mondo, con un impatto anche per l'automobile del futuro. Lui, che supporta ancora oggi l'avventura del team Haas in Formula 1 - ed ancor prima la HRT - la Formula E e la Indycar, vive la competizione come un laboratorio, fatto di sperimentazione ed  evoluzione, sopratutto ricordando il livello di sicurezza e prestazionale delle auto di un tempo. Un viaggio nel tempo, un percorso esplorativo tanto profondo quanto romantico per tornare, ancora una volta a quella fatidica domanda posta all'inizio: come sarà l'automobile del futuro? Elettrica certo, autonoma sicuramente. Ma non per questo morirà il piacere di guida. Parola di Giampaolo Dallara.