Svelati i dettagli tecnici della sportiva che parteciperà alla corsa verso le nuvole

L’ultima volta non è andata bene e l’avventura è finita anzitempo. Era il 1987 e la protagonista si chiamava Volkswagen Golf II Pikes Peak. Quest’anno, 31 anni dopo, il colosso tedesco ci riprova a conquistare la mitica corsa verso le nuvole, ancora una volta con un bolide mosso da 2 motori. La differenza sostanziale è che, una volta accesi, forse si lasceranno sfuggire qualche sibilo e nulla più: la Volkswagen I.D. R Pikes Peak infatti proverà a strappare il record grazie a 2 motori elettrici alimentati da altrettanti pacchi batteria (agli ioni di litio) sistemati all’anteriore e al posteriore.

Alla ricerca del record

L’obiettivo è quello di fermare il cronometro prima dello scoccare dei 8:57.118, l’attuale record per auto elettriche, registrato nel 2016, della Pikes Peak. Per farlo Romain Dumas, il pilota scelto per guidare la Volkswagen I.D. R Pikes Peak, avrà a disposizione 680 CV e sia la frenata rigenerativa, grazie alla quale si può produrre circa il 20% dell’energia necessaria per percorrere i circa 20 chilometri della corsa, sia un potente impianto “by wire”. Ci sono poi naturalmente elementi aerodinamici studiati per garantire la miglior motricità possibile, come ad esempio l’immenso alettone posteriore e lo splitter anteriore.

Volkswagen I.D. R Pikes Peak
Volkswagen I.D. R Pikes Peak

Ci si affida alla cabala

La Volkswagen I.D. R Pikes Peak parteciperà alla Race to the clouds 2018 col numero 94, scelto direttamente dalla Casa tedesca. Il perché è presto detto: i 2 numeri rappresentano le lettere “I” e “D”, che rappresentano la famiglia elettrica di Volkswagen. Il richiamo alle concept a emissioni zero è anche nel colore grigio, utilizzato per tutte le concept I.D.

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