La concept giapponese ha fatto il suo debutto italiano in una cornice decisamente speciale

Il design di un'auto può essere considerato una forma d'arte? Assolutamente sì. Per ribadire e sottolineare il concetto, Mazda ci ha invitato ad ammirare una delle sue ultime creazioni, la scenografica Vision Coupé, in un luogo particolare come quello dei Caselli Daziari all'Arco della Pace di Milano. Tasse e balzelli d'altri tempi, tuttavia, non c'entrano: l'intenzione era quella di unire arte e fotografia, tradurre una creazione o un’immagine in qualcosa di speciale. In poche parole, darle vita. La filosofia stilistica di Mazda. 

La purezza del KODO Design

Presentata al Salone di Tokyo del 2017, Mazda Vision Coupé prefigura quella che dovrebbe essere una filante coupé a quattro porte. Ma, più che sulla tecnica, conviene concentrarsi sulla purezza delle linee. Che porteranno a qualcosa di speciale. Per ammirare al meglio le fiancate con andamento convesso – c'è stadio un attento studio per il riflesso della luce – il frontale minaccioso ed elegante allo stesso tempo e la coda tornita, la Vision Coupé è stata circondata da gigantografie di splendide immagini. 

Mazda Vision Coupé
Mazda Vision Coupé

Artisti di fama

Per l'occasione, infatti, sono stati selezionati gli scatti di 11 autori internazionali, capaci di far scivolare lo spettatore in un mondo onirico dove gli oggetti prendono vita e si trasformano, cambiando in maniera sorprendente la percezione di chi li guarda. Si tratta delle opere di: Andrew Tarnawczyk, Ayako Sekine, Eponine Huang, Irvin Rivera, Ivo Sekulovski, Kay Ruhe, Marta Bevacqua, Minoru Tsukada, Natalia Samoilova, Nikola Lukić e Simone Steenberg. Un modo diverso di osservare, interpretare e comprendere la bellezza (ma anche il furioso lavoro) che c'è dietro il design di un'auto come la Vision Coupé.

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