Nasce il portale ufficiale di e-commerce per scegliere e comprare in modo facile e guidato le parti per la propria auto

Inserisci il numero di targa, oppure solo marca/modello, e il sistema ti dice qual è il ricambio giusto (la gomma, il tergicristallo, l’ammortizzatore, etc.) per la tua auto. Questa è solo una delle potenzialità del portale Ricambia di Rhiag, gruppo internazionale specializzato nella distribuzione e vendita di parti di ricambio per auto, veicoli industriali e commerciali. Ma facciamo un passo indietro. Quanto di voi acquistano abitualmente online? Se sì, comprereste un ricambio della vostra auto, sul web? L’anno scorso l’avete (l’abbiamo) fatto in 4,5 milioni, il 15% di noi. Un numero superiore a quello che si potrebbe pensare, dal momento che un conto è comprare un caricabatterie dello smartphone, un altro è individuare qual è il ricambio di cui ha bisogno una macchina e, successivamente, andare a identificarlo negli infiniti cataloghi dei ricambisti. Bene, quel 15% potrebbe crescere ulteriormente, grazie anche a Ricambia, il portale di Rhiag che facilita la vita di chi deve acquistare, appunto, un ricambio auto online. Ecco perché.

Consegna a casa o in negozio

Chi si è avventurato almeno una volta lo sa: una banalissima pastiglia freno non è per niente banale, quando si tratta di scegliere quella giusta. Può variare per semestre di produzione della macchina, per motore, per step di potenza del medesimo motore, etc.. Insomma, ce n’è quanto basta per scoraggiare anche il più intraprendente. Non a caso, gli articoli più acquistati sono quelli a “basso contenuto tecnico”, quelli sui quali è più difficile sbagliare, come i pneumatici, i tergicristalli, le lampadine (per le auto che ancora le usano…). Tuttavia c’è anche chi, più esperto, osa con ammortizzatori, le già citate pastiglie dei freni e componenti ai più sconosciuti. Per cercare ridurre le distanze tra automobilisti più o meno esperti, lo strumento della ricerca in base alla targa del proprio veicolo è un alleato fondamentale. Ma non è l’unico: se comunque non vi sentite sicuri, potete far consegnare il pezzo dal ricambista invece che a casa; sarà lui a verificare la correttezza dell’acquisto ed, eventualmente, a gestire il reso, senza costi aggiuntivi per il cliente.

Chi lo monta?

Questa è una delle questioni più “delicate”, nel senso che tecnicamente non ci sono ragioni per cui un meccanico e/o ricambista si rifiuti di montare sulla vostra auto il pezzo che vi portate da casa. Il motivo? Per loro, la rivendita dei pezzi è un’altra voce di guadagno. Detto questo, di sicuro prima o poi qualcuno disponibile lo trovate, e sappiate una cosa: il rischio di qualche “malinteso” c’è, nel caso di malfunzionamenti (il meccanico che dà la colpa al ricambio per il problema, e viceversa), ma sappiate che poter contare sulla validità di materiale di prima qualità è già una sorta di garanzia - per quanto non scritta - di affidabilità. Limiti del portale? Uno, di sicuro: per il momento, non è possibile inserire il numero della partita IVA direttamente online, il che significa che per avere la fattura (e quindi poter scaricare la spesa sostenuta) si deve scegliere la consegna in negozio. Da Rhiag fanno sapere che si tratta di una scelta ben precisa, nella ricerca di un “equilibrio commerciale” con i ricambisti, che ovviamente guardano con un certo timore questo canale diretto tra produttore e consumatore.

 

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