L’accordo prevede la condivisione dei brevetti già depositati e di quelli futuri

Con questa, anche gli ultimi, ormai pochissimi scettici verso le Case automobilistiche coreane si ricrederanno: Audi e il Gruppo Hyundai (5° nel mondo per numero di auto vendute nel 2017) hanno firmato un accordo per sviluppare congiuntamente l’auto elettrica fuel cell. Un accordo importante, che testimonia una volta di più come la mobilità sia destinata a cambiare, probabilmente nel giro di non molti anni: solo negli ultimi tempi e per restare nel campo dell'idrogeno, hanno fatto annunci anche Honda/Toyota e PSA

Un accordo che va a beneficio di tutti i marchi

Sebbene la firma sia stata apposta dai rappresentanti di Audi e Hyundai, i benefici di questo accordo - la cui durata per ora non è stata dichiarata - si allargheranno anche agli altri marchi dei rispettivi gruppi: Kia sul versante coreano, Seat, Skoda e Volkswagen su quello tedesco. Fra i vari aspetti messi nero su bianco ci sono la condivisione dei rispettivi componenti e, nella prima fase, sarà Hyundai a “cedere” ad Audi la sua esperienza, maturata dal 2013 a oggi grazie prima alla iX35 e poi alla Nexo (nelle foto).

 

Perché Audi e Hyundai credono nell’idrogeno

Prima di tutto, un piccolo passo indietro: semplificando, un’auto elettrica fuel cell produce l’elettricità necessaria ad alimentare il suo motore mediante una reazione elettrochimica (utilizzando generalmente ossigeno e idrogeno compresso ad altissima pressione, emettendo solo acqua e calore) che avviene, appunto, nelle celle. Queste ultime sostituiscono (qualche volta affiancano) le batterie tradizionali e, rispetto a queste ultime, offrono il vantaggio di tempi di rifornimento decisamente più rapidi; il problema grande, per contro, è la quasi totale assenza di infrastrutture per “fare il pieno”.

 

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