Varano de’ Melegari è la sesta tappa del mondiale delle monoposto costruite dagli studenti universitari. Prima volta in Italia per i prototipi a guida autonoma

La Formula SAE torna in Italia dall’11 al 15 luglio all’autodromo di Varano de’ Melegari, provincia di Parma, Motor Valley. Quest’anno la tappa italiana ha un che di particolare, non solo per la riconferma di Abarth, Dallara e Bosch come main sponsor dell’evento, ma perché questa sarà la seconda gara del campionato che vedrà scendere in pista - nella categoria 1D - i prototipi a guida autonoma. Sul tracciato intitolato all’ex pilota di Formula 1 Riccardo Paletti si sfideranno oltre 2.600 studenti in rappresentanza di 84 team - di cui 14 italiani - in prove statiche e dinamiche valutate da una giuria d’eccezione.

Debuttano i prototipi a guida autonoma

Negli ultimi anni, i passi da gigante in campo tecnologico e il continuo sviluppo dei propulsori elettrici hanno convinto tutti i grandi costruttori ad avviare le sperimentazioni su strada delle auto senza pilota. Per questo alcune tra le più importanti università europee nel campo dell’ingegneria hanno colto la palla al balzo, avviando un programma per la realizzazione di prototipi a guida autonoma con cui competere all’interno del campionato mondiale di Formula SAE nella categoria “Driverless”.

Il tracciato

Formula SAE 2018, regolamento e programma della tappa italiana

Inaugurato nel 1972, l’autodromo di Varano de Melegari è lungo 2.360 m e articolato in 14 curve, non poco considerando le prestazioni delle monoposto di Formula SAE, “esplosive” nel misto stretto e sicuramente più a loro agio su circuiti di piccole dimensioni (il programma infatti non prevede sfide in pista testa a testa). Per questo, come potete vedere dall'immagine qui sopra, il circuito è stato diviso in sei distinte aree, dove si svolgono le diverse attività in contemporanea. In rosso sono evidenziate le zone dove auto elettriche e a motore “tradizionale” possono effettuare i test (Practice Zone) e sfidarsi nelle seguenti prove dinamiche: l’Autocross premia il più veloce a percorrere un giro secco su un tracciato stabilito in loco; l’Endurance elegge il prototipo che su 22 km consuma meno carburante (o elettricità); lo Skid Pad valuta quale auto impiega meno tempo nella percorrenza di una figura a forma di "otto".

Le categorie in gara

Le università si sfidano in attività statiche e dinamiche studiate ad hoc per mettere alla prova i progetti, la solidità meccanica, le prestazioni e l’efficienza dei prototipi. Ogni fase - se superata - garantisce il punteggio che, sommato a quello delle altre, determinerà il vincitore finale. Quattro le categorie di auto, divise a seconda del tipo di alimentazione e del budget a disposizione dell'università:

1C: prototipi con motore termico a benzina quasi sempre di derivazione motociclistica e telaio autocostruito. 52 auto iscritte.

1E: prototipi con motore elettrico. Categoria a cui solitamente partecipano i top team, che hanno una maggiore disponibilità economica e sponsor a sostegno. 19 auto iscritte.

1D: prototipi a guida autonoma con motore elettrico (driverless). Novità del 2018, per la prima volta arriva in Italia dopo aver debuttato in Germania. 7 auto iscritte. 

3: prototipi elettrici o con motore a combustione che a causa di budget limitati partecipano alle sole prove statiche. 6 auto iscritte. 

Il regolamento e le prove 

Ogni prova, statica o dinamica che sia, comporta un numero massimo di punti attribuiti ad ogni vettura da una giuria composta dai più importanti dirigenti delle aziende italiane che operano nel mondo automotive. Tutte le auto, a prescindere dalla categoria di appartenenza, prima di poter effettuare le prove dinamiche devono superare dei test di sbarramento, studiati per valutare la solidità strutturale (Tilt Test), la rumorosità dello scarico (Noise Test) e l’isolamento dagli agenti atmosferici (Rain Test) che per i veicoli elettrici è fondamentale per prevenire qualsiasi rischio di folgoramento. Un adesivo applicato sulla parte frontale delle vetture confermerà l’esito positivo dei test preliminari. Fondamentali nel calcolo dei punti finale le prove statiche, che servono a valutare la monoposto non solo da un punto di vista meccanico, ma anche di design (Design Event), di costi (Cost Event) e di possibile commercializzazione (Business Event).

Il programma

Formula SAE 2018, regolamento e programma della tappa italiana

Mercoledì 11 luglio: è la giornata dedicata all’arrivo dei ragazzi in Autodromo e si procede alle ispezioni preliminari. Tutti i team insieme per la cerimonia di apertura.

Giovedì 12 luglio: nelle Business Presentation Commission e Cost Commission vengono eletti i vincitori della categoria 1D. Hanno inizio i test preliminari sulle monoposto (Noise Test, Rain Test, Tilt Test) e le prime prove su strada dei prototipi a guida autonoma.

Venerdì 13 luglio: nelle Business Presentation Commission e Cost Commission vengono eletti i vincitori della categoria 1C e il vincitore assoluto nella Design Commission. Proseguono i test preliminari e le prove su strada dei prototipi driverless.

Sabato 14 luglio: Le auto scendono in pista per le prove dinamiche con i test di accelerazione, Skid Pad e Autocross. I giudici scelgono il vincitore nella categoria Driverless.

Domenica 15 luglio: Ultimo giorno di attività, che si conclude con la prova Endurance delle categorie 1C e 1D prima della cerimonia di chiusura.

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