Portatori di handicap da tutelare sempre

Giudici in difesa dei disabili che hanno un’auto: il Comune deve garantire al portatore di handicap l’uso dell’area di sosta riservata, che potrebbe essere abusivamente occupata da automobilisti indisciplinati (e soprattutto incivili). Lo ha stabilito il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Sicilia, con sentenza numero 356, emessa il 24 maggio e resa nota il 18 giugno 2018. Tutto è nato nel 2014 da un’iniziativa di una donna invalida al 100%: ha chiesto al Comune di Palermo che l’area di parcheggio datale in concessione, dinanzi alla propria abitazione, fosse delimitata mediante dissuasori mobili.

Che tipo di dissuasori

La signora ha domandato all’amministrazione che i dissuasori assumessero la forma “di pali o paletti” disposti lungo il perimetro, con eventuale simbolo di accessibilità: sta tutto scritto nell’articolo 381 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada. Dopo il no del Comune, la donna ha fatto ricorso al TAR e vince nel 2015: il Comune avrebbe dovuto effettuare un sopralluogo e verificare se fosse possibile il posizionamento di quegli specifici dissuasori (ne esistono diversi, fra cui quello chiamato Tommy). Si doveva inibire la sosta agli incivili, rispettando comunque le esigenze della sicurezza e dell’incolumità pubblica. Il Comune, dopo il sopralluogo, ribadiva il no: trattandosi di uno spazio stradale aperto alla circolazione, la loro presenza ostacolerebbe la manovra dei veicoli. Prendeva altri provvedimenti, ma poco incisivi. La causa proseguiva e si finiva in Consiglio di giustizia.

Parola ai giudici

La sola segnaletica apposta in corrispondenza del parcheggio disabili, che reca bene impressa la targa della vettura in uso alla ricorrente, non vale da sola ad impedire che altri automobilisti occupino quell’area, dicono i giudici. Grava sul Comune l’obbligo di fare tutto ciò che sia necessario per assicurare alla titolare della concessione l’effettiva fruizione del parcheggio. In che modo? È la stessa Amministrazione a scegliere le modalità ritenute più utili e opportune per adempiere a questo dovere.

Vicenda triste

Che sia necessario un dissuasore per impedire agli automobilisti incivili di sostare su un’area disabili, è assurdo. Lo è ancor più che si debba arrivare davanti ai giudici per far rispettare il sacrosanto diritto alla sosta dei portatori di handicap. Un problema che non riguarda solo Palermo, ma diverse zone d’Italia.