Un collega, un amico e a volte un rivale. Ma il suo valore, degno di rispetto, è stato sempre riconosciuto

La morte di Sergio Marchionne colpisce il mondo dell’auto. Alla notizia della scorsa dell’ormai ex amministratore delegato al Lingotto si sono ammainate a mezz’asta le bandiere mentre a Pomigliano D’arco e a Melfi la produzione si è interrotta per dieci minuti. Bandiere a lutto anche a Fiorano e a Maranello, negli stabilimenti Ferrari dove si è osservato anche un minuto di silenzio.

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Alla notizia della scomparsa del manager italo canadese non sono mancati i commenti e i messaggi di cordoglio degli altri costruttori, per i quali Marchionne era sì un competitor, ma prima di tutto un collega e, in alcuni casi, anche un amico.

Il presidente esecutivo di Ford, Bill Ford ha dichiarato: 

“Marchionne era uno dei leader più rispettati nel settore, la cui creatività e determinazione coraggiosa hanno contribuito a ripristinare la salute finanziaria di Chrysler e far diventare Fiat Chrysler un produttore automobilistico globale che ha prodotto reddito. La sua straordinaria leadership, il suo candore e la sua passione per l'industria mancheranno a tutti coloro che lo hanno conosciuto. I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla sua famiglia in questo momento difficile".

La CEO di General Motors, Mary Barra con cui Marchionne più di una volta si è confrontato anche duramente ha detto:

“Noi della General Motors rivolgiamo le nostre condoglianze alla famiglia e agli amici di Sergio Marchionne. Sergio ha creato una notevole eredità nel settore automobilistico. I nostri pensieri vanno anche ai nostri colleghi del settore Fiat Chrysler che devono confrontarsi con questa improvvisa perdita".

Schiette e sincere le parole di Dieter Zetsche, CEO di Daimler che ha affidato il suo messaggio al social LinkedIn:

 “L'industria automobilistica ha perso un vero gigante. E molti di noi hanno perso un caro amico: Sergio Marchionne”.

Più formali, ma altrettanto sentite quelle di Carlos Goshn, CEO del Gruppo Renult-Nissan-Mitsubishi:

“Il nostro intero team di Renault-Nissan-Mitsubishi è stato rattristato nell'apprendere la morte di Sergio Marchionne e in questo momento difficile vorremmo esprimere la nostra vicinanza alla famiglia Marchionne, ai nostri colleghi di Fiat Chrysler, Ferrari e CNH Industrial”.

Questo il pensiero di Carlos Tavares CEO del gruppo PSA e presidente dell'ACEA:

"Sono profondamente rattristato da questa perdita e porgo le mie sincere condoglianze alla famiglia di Sergio Marchionne. Saluto il ricordo di un grande capitano di industria che resterà un esempio per tutti noi".

Non sono, chiaramente, mancati i messaggi chiaramente anche dalle nostre istituzioni questo quanto diffuso dall’Anfia, associazione che raccoglie i brand italiani dell’auto, per voce del suo presidente Aurelio Nervo:

“Figura carismatica e lungimirante, a lui va il merito di aver ricoperto un ruolo di leadership anche in fasi particolarmente difficili per il settore automotive, determinandone con successo il superamento per l’azienda da lui guidata Grazie alle sue doti e al suo impegno, Sergio Marchionne ha saputo trasformare il Gruppo FCA in risposta alle sfide della globalizzazione, posizionandolo tra i player chiave sul palcoscenico internazionale e al contempo valorizzando i punti forti della sua italianità”.

Sergio Marchionne, 14 anni di FCA