A Melfi hanno terminato di produrre la Punto, per 25 anni uno dei simboli di Fiat

“La Punto non è nata in tre anni ma è la sintesi di un secolo di lavoro”. Firmato Avvocato Gianni Agnelli, Torino, 1999. Una frase che rende ottimamente ciò che la Punto è stata per la Fiat. Un’auto nata nel 1993 per sostituire la mitica Uno e arrivata fino al 2018 quando, dopo 25 anni di onorato servizio e più di 9 milioni di unità vendute, è stata mandata in pensione a fine luglio con lo “stop” alle linee produttive di Melfi. Un addio doppio: con lei infatti Fiat esce dal segmento B, dopo averlo presidiato per praticamente tutta la sua vita.

Firmata Giugiaro

Nata col nome in codice di “Progetto 176” la Fiat Punto venne disegnata da Giorgetto Giugiaro, la mano dietro la matita che traccio le linee anche della Fiat Uno (oltre che della VW Golf). D’altra parte ci voleva un nome importante per un modello che potesse raccogliere degnamente un’eredità tanto pesante e riuscire a dire la sua in un segmento vivace e ricco di alternative. Fu subito un successo: Compasso d’Oro a Giugiaro nel 1993 e titolo di Auto dell’Anno per la Punto nel 1995.

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Negli anni la Fiat Punto diventa sempre più centrale per il Lingotto, tanto che spetta a lei festeggiare il centenario di Fiat con il lancio del restyling nel 1999. Da lì in poi arrivano nuovi motori, un’estetica che negli anni cambia ma mantiene alcuni stilemi tipici della prima generazione, come ad esempio le luci posteriori a sviluppo orizzontali. Cambiano anche i nomi: da Punto diventa Grande Punto per poi cambiare in Punto Evo e tornare, nel 2012, semplicemente Punto.