L'azione (preventiva) a causa del modulo EGR malfunzionante, che in Corea ha causato alcuni incendi

In questi casi (e di questi tempi) intervenire in modo rapido, quando si tratta di azioni di richiamo, è fondamentale. L'ha capito BMW, che dopo una trentina di casi di fiamme provenienti dal vano motore di alcune vetture diesel sul mercato coreano – in prevalenza, sembrerebbe, Serie 5 – ha deciso di richiamare oltre 320.000 modelli a gasolio anche in Europa.

Colpa dell'EGR

Secondo quanto riporta il comunicato rilasciato da BMW, il componente responsabile del misfatto è il modulo EGR che “può, in alcuni casi, causare incendi”. Come è possibile? La spiega arriva direttamente da Monaco. Nell'EGR è contenuto un dispositivo di raffreddamento. Può capitare che piccole quantità del liquido refrigerante (glicole) fuoriescano e si accumulino nel modulo EGR. Mischiandosi con sedimenti di carbonio e olio, questo deposito può diventare combustibile e incendiarsi, viste le alte temperature che raggiunge il componente. “In rari casi – continua il comunicato BMW – può fondersi il collettore di aspirazione ed in casi estremi può verificarsi un incendio”. 

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I modelli coinvolti

Così, per stroncare sul nascere qualsiasi tipo di rischio, la Casa dell'Elica vuole vederci chiaro, con un richiamo tecnico volto a verificare se il modulo EGR va sostituito. Ecco i modelli che dovranno passare in officina. Si tratta delle BMW Serie 3, 4, 5, 6, 7 e delle BMW X3, X4, X5 e X6, mosse dai turbodiesel a 4 e 6 cilindri. I primi prodotti fra aprile 2015 e settembre 2016, i secondi fra luglio 2012 e giugno 2015. I proprietari saranno comunque contattati al più presto da BMW.