Nella Città Eterna, un particolare progetto di riqualificazione stradale

Riqualificare le strade della capitale attraverso il lavoro dei detenuti: questo è l’accordo tra Autostrade per l'Italia, ministero della Giustizia, Comune di Roma e Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. In una prima fase, saranno 15 i carcerati coinvolti: verranno selezionati tra quelli a bassa pericolosità e con pene ridotte. Verranno formati in galera e presso scuole di formazione del gestore autostradale per due mesi e mezzo, al termine dei quali otterranno un attestato professionale. I loro primi interventi interesseranno le strade adiacenti al penitenziario di Rebibbia che, una volta risanate, diverranno il laboratorio di formazione dei detenuti. Poi scatterà la fase due: i detenuti formati saranno impiegati nell'area metropolitana della capitale per la pulizia delle caditoie, la riparazione delle buche a caldo (la Città Eterna lo scorso inverno era ridotta a un gruviera)  e il ripasso delle strisce pedonali, in particolare delle arterie a basso scorrimento del centro storico. La concessionaria autostradale fornirà gratuitamente la formazione tramite caposquadra, ma anche i dispositivi di protezione individuale, nonché le attrezzature e i materiali, mentre i cantieri saranno responsabilità del Campidoglio.

Alta tecnologia: coinvolti Google e Pirelli 

Così, viene riqualificata una serie di strade del centro storico, e al contempo si insegna un mestiere ai detenuti, dando così loro una chance concreta di reinserimento sociale. Vengono anche testate le “smart-technologies” utilizzate da Autostrade per l'Italia, in collaborazione con Google e Pirelli: tramite foto geolocalizzate degli avvallamenti e delle buche, con pneumatici intelligenti capaci di fornire informazioni sul manto stradale, la manutenzione del piano viabile della capitale verrà pianificata al meglio.

Leggi anche:

Progetto di ampio respiro 

Va detto che da tempo Autostrade per l'Italia si dedica alla riabilitazione della popolazione carceraria. Dal 2005, i detenuti di Rebibbia a Roma svolgono un'attività di riconoscimento fotografico delle targhe dei veicoli che non hanno corrisposto il pedaggio. Sono state attivate nuove opportunità di lavoro per alcuni reclusi nell'Istituto di detenzione di Opera a Milano: il progetto prevede la messa in sicurezza e la preparazione per lo smaltimento di centinaia di migliaia di Telepass, che dopo aver esaurito il loro ciclo di vita vengono sostituiti con nuovi dispositivi tecnologici. Da maggio scorso 10 addetti, tra detenuti e civili regolarmente assunti a tempo indeterminato, gestiscono la dismissione di 290.000 apparati Telepass in un laboratorio nella casa di reclusione.