Linee sportive per il SUV in arrivo nel 2020

A molti non piacerà affatto la strategia delineata dal vecchio amministratore delegato della Lotus, che prima di lasciare l'azienda a giugno 2018 aveva messo a punto un piano per raddoppiare le vendite e far crescere i guadagni: secondo Jean-Marc Gales infatti la casa inglese ha i mezzi per raggiungere in poco tempo le 3.000 immatricolazioni all'anno. Ciò avverrà a patto che la Lotus rinunci in parte alle sue tradizioni e lanci un SUV. E' una sorta di paradosso per il costruttore di Hethel, che deve gran parte delle sue fortune a sportive basse da terra, leggere ed estremamente maneggevoli. Indietro però non si torna, quindi Gales ha fatto il possibile per far piacere il SUV anche ai clienti più tradizionalisti della Lotus, pensando a un modello grintoso e piacevole da guidare.

Grossa ma grintosa

La nostra ricostruzione grafica in esclusiva rispecchia esattamente le volontà del manager, che ha avuto il difficile compito di guidare l'azienda inglese verso il primo utile di bilancio dopo 20 anni (ci è riuscito nel 2017) e concludere la cessione alla cinese Geely, l'ambizioso gruppo cinese che aveva già acquistato e rilanciato la Volvo. Lo stile del SUV sarà molto grintoso e aggressivo, così da rispecchiare l'indole dell'auto, che pur avendo dimensioni superiori e un peso maggiore rispetto alle Lotus sportiva avrà un comportamento su strada ai vertici della categoria. Ritroveremo quindi la grossa mascherina anteriore, i fari anteriori a forma di goccia e grandi prese d'aria ai lati del fascione, proprio come sulle sportive Elise e Exige, mentre la soluzione delle maniglie nascoste alla vista sarà un “omaggio” alla Evora. Il look grintoso dell'auto sarà messo in risalto anche dai finestrini laterali che si restringono verso il lunotto.

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Su strada non deluderà

Gales però ha saputo cosa dire ai “fedelissimi” della Lotus per fargli accettare la novità, visto che in una delle sue ultime interviste da numero uno ha spiegato che il SUV sarà “il più basso, probabilmente il più largo e sicuramente il più leggero e il migliore in pista della categoria”. Al magazine Car ha rivelato inoltre che “dev'essere, deve apparire e deve farsi guidare come una Lotus”. Le buone intenzioni non mancano, come anche la meccanica, anche se il manager non è voluto scendere nei dettagli: a suo avviso infatti non bisogna parlare di piattaforma ma di moduli, come ad esempio il motore, le assistenze alla guida ed i cablaggi. Da 30 a 80 di questi moduli arriveranno dalla Volvo, compresi quelli “chiave” come il telaio a trazione anteriore/integrale e motore trasversale (che potrebbe essere anche ibrido). Il SUV dovrebbe arrivare nel 2020.

Lotus SUV, il render