La prova della hypercar della Casa inglese dedicata al mitico Ayrton

C’è un aspetto curioso sulle auto che fa capire l’importanza dell’aerodinamica. Spesso non vi accorgente di quanto sono veloci le macchine sportive fino a quando non andate un pizzico più veloce del previsto. Allora frenate dopo il punto stabilito, e girate una frazione più veloce di quello che vi aspettereste. E’ in quel momento che realizzate quello di cui è capace l’aerodinamica. Ciò avviene chiaramente sulla McLaren Senna, un’auto di cui non scopri il volto finché non vai oltre i limiti delle normali supercar.

Com’è

Bene, partiamo dal modo in cui la McLaren Senna si mostra. Lei, non dimenticatelo, è omologata per circolare su strada pubblica, anche se è al 99,9% un’auto da pista. L’alettone posteriore appare del tutto esagerato, ad esempio. E’ enorme, e dà l’idea di essere sempre attivo. Si muove automaticamente – con una notevole varietà di regolazioni – per darvi la migliore aderenza al terreno in base all’utilizzo che fate della Senna. Anche il labbro anteriore si adatta costantemente, quel tanto che basta per mantenere la pressione dell’aria sul muso e sulla coda dell’auto. La McLaren Senna è stata disegnata per essere efficace piuttosto che attraente. Il risultato fa si che appaia brutale: la cabina di guida è a goccia, le linee della carrozzeria sono nette e l’ala posteriore quasi caricaturale. Sembra un Transformer, tale è il suo aspetto deciso. La Senna si può allestire e personalizzare quasi all’infinito, visto che McLaren ha una sorta di configuratore virtuale nei suoi concessionari dove i clienti possono scegliere fra infinite opzioni di colore (anche su misura), decidere se applicare le strisce sulla carrozzeria, se avere il lunotto in vetro o metallo o le portiere con inserti in vetro. I cerchi però sono di un tipo, con il dado di fissaggio centrale, ma si può decidere il colore delle razze.

Come va

Osservandola e pensando a come sarebbe guidarla, è facile immaginare che la McLaren Senna può essere travolgente. La credo in grado di far sovraccaricare i sensi. E' un’orchestra sinfonica che suona brani diversi allo stesso tempo. Ma non è il suo caso. Nella Senna tutto prende forma immediatamente. Anche uscendo dai box del circuito di Silverstone appare evidente che le risposta dell’acceleratore e dello sterzo idraulico sono perfettamente calibrate. Sono entrambi composti e pieni di vita, ma senza essere nevrotici. Fin dall’inizio tutto è davvero intuitivo. Premi la paletta, che è proprio dove te la aspetti, e affondi l’acceleratore mentre vai in direzione del rettilineo e subisci tutta la forza dell’auto. E’ biblicamente veloce. Non è il balzo fino ai 100 km/h che toglie il fatto, ma lo è il modo in cui la Senna continua ad accelerare. E accelerare, e accelerare ancora senza dare il segno di voler cedere davanti alla pressione dell’aria. Il tutto mentre la presa d’aria sul tetto imita Darth Vader che ulula alla luna, ed i turbo scaricano fuoco e dannazione dentro il V8. E’ così veloce da perdere ogni riferimento fino a quando non guardi il tachimetro e scopri che hai appena superato i 260 km/h. Quindi, dopo aver valutato male la velocità a cui stavi andando, ti accorgi di quanto sono efficaci i freni e scopri che sei passato dall’andare più veloce di quanto pensassi a più piano di quanto volessi.

Curiosità

McLaren ha soddisfatto con la Senna una vera ossessione per il contenimento dei pesi, tagliando chili preziosi non soltanto sulla carrozzeria (in fibra di carbonio, come il telaio) ma anche all’interno: il selettore del cambio ad esempio è solidale con il sedile di guida. La coupé non a caso pesa 1.198 chili senza i liquidi a bordo, come nessun’altra McLaren stradale prima di lei. A richiesta però sono disponibili accessori inusuali per un’auto di questo genere, come i sensori e la telecamere di parcheggio

Quanto costa

I 500 esemplari disponibili saranno venduti nel nostro paese a 945.000 euro tasse incluse. La Senna ovviamente è un’auto per pochi e ciò si riflette anche sul costo, del tutto proibitivo, che può lievitare ulteriormente scegliendo la personalizzazione Visual Carbon Fibre: il reparto speciale MSO ha scelto dettagli in giallo e verde e cercato in questo modo di richiamare il casco di Ayrton Senna. Per averla così bisogna aggiungere la bellezza di 345.000 euro.

Scheda

Motore: V8 4.0
Potenza: 800 CV
Accelerazione 0-100 km/h: 2,8 secondi
Prezzo: 945.000 euro
Quando arriva: luglio 2018
Consumi: nd
Emissioni CO2: nd

McLaren Senna: la prova in pista