"Stilosa", tecnologica e comodissima nei lunghi viaggi, obbliga a qualche sacrificio nella zona posteriore

SUV e coupé, due tipologie di auto che hanno poco da spartire. E invece no, perché è già qualche tempo che diversi Costruttori propongono dei fuoristrada con le forme ingentilite e la linea filante. Una di queste è la Mercedes GLC Coupé, che nasce da una costola di quella “normale” ma cresce in lunghezza e si abbassa di qualche centimetro per guadagnare una silhouette più filante. La vediamo da vicino in questo #PerchéComprarla.

Pregi e difetti

Una linea come quella della GLC Coupé fa girare le teste ma il rovescio della medaglia è un vano di carico - per quanto molto grande - meno sfruttabile rispetto alla GLC da cui deriva. Dietro si sta più comodi di quanto si possa pensare, solo si avverte un po’ di senso di claustrofobia a causa dei finestrini piccoli e quindi della poca luce che penetra nell’abitacolo. Un abitacolo ben rifinito, con materiali di pregio, accogliente e tecnologico, adatto a ospitare gli occupanti - meglio se quattro - anche per viaggi molto lunghi. Anche perché, e questa è una delle doti principali della GLC Coupé, il comfort di guida è di altissimo livello, grazie principalmente alle sospensioni morbide, al cambio a nove marce fluido e reattivo, alla spinta corposa del turbodiesel e all’insonorizzazione curatissima.

Quanto costa

In media, 5.000 euro in più rispetto alla GLC: si parte da circa 54.000 euro per le versioni d’ingresso alla gamma, con i propulsori quattro cilindri turbo diesel e benzina. Al vertice del listino c’è la AMG 63 S 4MATIC da 8 cilindri e ben 510 CV di potenza massima. Gli allestimenti disponibili sono quattro e ci sono fino a 8.000 euro di differenza, differenziati per le dotazioni di serie. A questo proposito, tenete conto che il prezzo finale crescerà in base ai tanti optional a pagamento che bisognerà ordinare per rendere la GLC Coupé l’auto tecnologica, sicura e di lusso che merita.

Mercedes GLC Coupé, sportività al piano rialzato