Volvo V60: motori nuovi, vita nuova

Progettati e assemblati in Svezia, solo ed esclusivamente per le Volvo, almeno fino a quando (e se) la produzione “propria” saturerà la capacità produttiva di 500.000 propulsori all'anno. Nel caso in cui, invece, non verrano vendute 500.000 Volvo all'anno con motori Drive-E, i manager di Göteborg non escludono di cedere (vendere) l'eccesso di produzione a qualche altro costruttore. Tornando ai motori costituiscono il presente della Casa svedese, ma soprattutto il futuro. Per il momento siamo infatti solo all'antipasto: la vera portata della novità si avrà più avanti, quando a queste unità verrano abbinati i moduli elettrici e la gamma Volvo sarà sempre più ibrida. A proposito, la V60 Plug-In Hybrid, a questo punto, è già in un certo senso superata, visto che sotto il cofano c'è il vecchio 2.4, 5 cilindri a gasolio.

COME SI COMPORTANO QUESTI 4 CILINDRI 2.0

Volvo ci ha fatto guidare in anteprima internazionale la Volvo V60 D4 e T6: il primo, diesel, eroga 181 CV. La prima differenza, rispetto al D4 attuale (5 cilindri da 163 CV), è nel timbro vocale. Me ne accorgo appena giro la chiave: la “zoppia” del 5 cilindri fa parte del passato e, pur non essendo vellutato come un sei cilindri, questo 2.0 gira al minimo senza far sentire troppo la sua voce. Salendo di giri, il ticchettio è avvertibile; detto questo, tra i motori a gasolio a quattro cilindri, quello della Casa svedese è senza dubbio uno dei meno “molesti” per le orecchie dei passeggeri. Il merito è anche del sistema i-Art, ...