BMW 225xe, l'ibrida plug-in integrale che non teme la neve

Dite la verità, se solo cinque anni fa aveste letto che BMW ha messo in vendita una monovolume ibrida plug-in a motore trasversale e trazione integrale, avreste subito pensato a uno scherzo. Cinque anni fa, forse, ma oggi è la pura verità. E se sono passati quasi venti anni dal lancio della prima Toyota Prius (qui la prova), un'auto che all'epoca sembrava un giocattolo da eccentrici ambientalisti californiani, a Monaco di Baviera hanno fatto presto a recuperare il tempo perduto. Non che i tedeschi fossero del tutto a digiuno di tecnologie ibride ma la prima auto ad usarle era la X6 ActiveHybrid del 2009, che utilizzava un powertrain sviluppato “a quattro mani” da Chrysler, Daimler e General Motors. Di tempo, ad ogni modo ne è passato, e questa Serie 2 suona tutta un'altra musica, a partire dal rumore rauco del 1.5 3 cilindri turbo che si trova sotto i cofano anteriore. In questa configurazione eroga 136 CV, ma rappresenta solo una delle parti di un sistema complesso che può garantire ottime prestazioni.


Bilanciamento vuol dire piacere


La teoria tecnica di Monaco di Baviera, infatti, mette sempre il piacere di guida al centro del progetto, anche se si tratta di un modello ibrido che in teoria dovrebbe preoccuparsi di più del consumo. Per questo il bilanciamento dell'auto è importante e per questo quando in BMW hanno progettato la versione elettrificate delle Serie 2 Active Tourer hanno deciso di farla a quattro ru...