BMW M135i, supercar in incognito

Dopo aver fatto conoscenza con lei per pochi chilometri la prima volta, abbiamo voluto guidarla di nuovo, il più a lungo possibile. Perché, visti i tempi che corrono - crisi, superbollo, caro carburanti, pressione fiscale - per le automobili sportive la vita si fa davvero dura. Anche tra i più appassionati, infatti, sono sempre di più quelli che reagiscono con freddezza alla nascita di nuovi modelli, anche se molto emozionanti. E se è vero che BMW, il marchio della protagonista della nostra prova, è sinonimo di divertimento di guida grazie soprattutto alla trazione posteriore, lo è altrettanto il fatto che supercar come la M3 o la 1M Coupé non sono più così politically correct. Ed ecco il senso della BMW M135i, una Serie 1 che non ostenta come le sorelle appena menzionate, ma che in fatto di prestazioni e soddisfazioni non ha nulla da temere e invidiare, anche rispetto a vetture più caratterizzate. Senza darlo troppo a vedere, visto che a un occhio meno esperto può essere benissimo scambiata per una turbodiesel pepata, come la 125d. Ma invece di 218 qui i cavalli sono ben 320... .

CAMUFFATA, MA SEXY

La differenza di potenza con la BMW Serie 1M Coupé è solo di 20 CV, ma non sono solo i numeri a dire che la più educata delle M bavaresi è in realtà una “signora macchina” da avere sotto il sedere. Anche il travestimento della M135i, confezionato per passare inosservati, lascia scoperte le parti più sexy del corpo della tedesca: doppio scarico, paraurti bicolore, cerchi a razze sd...