Citroen C5 1.6 e-HDi Seduction, lusso in economia

Nel caso delle versioni "ad alta efficienza" che un po' tutti i costruttori stanno proponendo in questi ultimi anni, la prima domanda che un potenziale cliente dovrebbe porsi è: ma quest'auto veramente consuma meno, quindi mi farà risparmiare? Nel caso della Citroen C5 1.6 e-HDi 110 Fap CMP-6 Seduction possiamo dire di sì. Non sono tante le berline che in questo segmento possono vantare valori di consumo così bassi, in media 5 l/100 km come abbiamo riscontrato nella nostra prova nelle condizioni più diverse, ed insieme offrire comfort di ottimo livello e look gradevole. Il tutto offerto ad un prezzo di partenza per la versione berlina di 27.700 euro, che per l'allestimento unico Seduction può definirsi al di sotto delle pochissime concorrenti sul mercato italiano, al contrario della versione station wagon C5 Tourer (da 28.900 euro) che deve invece confrontarsi con almeno una decina di antagoniste.

AUDI? NO, CITROEN

La versione della Citroen C5 1.6 e-HDi che abbiamo provato è la variante berlina, che con il lieve facelift presentato a fine 2010 riesce però a nascondere il "lato boghese" che la clientela più à la page vede nelle tre volumi e ad apparire finanche sportiva, grazie all'andamento filante del padiglione che digrada verso il portellone posteriore modellato con forme a mo' di spoiler. L'impressione generale, grazie a fari a LED, modanature e cromature realizzate con cura e distribuite con sobrietà, è da vettura premium. La conferma è la domanda di un'amica, non molto esperta di automobili. Ci ha chiesto: "Ma è un'Audi?". Interrogativo significativo su come viene percepita questa C5. Il "tocco Citroen", invece, quell'elemento di originalità che ha sempre contraddistinto le vetture parigine, è rappresentato dal lunotto concavo, che oltre ad essere esteticamente gradevole rende più facile laccesso al bagagliaio e permette anche un'ottima visibilità di concerto con i terzi finestrini.

QUEL TOCCO FRANCESE

Un altro dei punti forti delle Citroen è la qualità della realizzazione dell'abitacolo ed anche su questo aspetto la Citroen C5 1.6 e-HDi Seduction si inserisce nel solco della tradizione. La C5 in questo allestimento accoglie i passeggeri in un ambiente spazioso e sobrio ma non banale, oltre ad una dotazione di serie che offre tutto il desiderabile: computer di bordo, cruise control, climatizzatore automatico, radio/CD/MP3 con 6 altoparlanti con input USB, connessione Bluetooth fra gli equipaggiamenti più importanti. Alluminio sul pomello leva cambio, volante in pelle, inserti nero pianoforte sulla consolle centrale ed alluminio sulle portiere e sul cruscotto sono al posto giusto ed anche se in alcuni inserti l'alluminio non è... alluminio (ma è materiale plastico), tatto e vista sono ampiamente soddisfatti. Una nota non perfettamente accordata sono i sedili anteriori: sono molto belli, rivestiti di un tessuto di qualità e quello del guidatore è ultraregolabile, solo che le profilature pronunciate limitano un po' i movimenti e la seduta bassa poco si abbina al carattere della vettura, più orientato alla comodità che alle performance. Un altro appunto può essere mosso al volante caratterizzato dalla classica parte centrale fissa nel quale si affollano i comandi, la cui posizione va un po' assimilata prima di raccapezzarsene. La particolare conformazione, inoltre, anche se non dà problemi di manovrabilità, nella posizione canonica 9:15 costringe i polsi ad un'estensione che alla lunga può indolenzire, mentre se si impugna il comando al centro delle razze si è costretti ad una posizione 8:20, che non è il massimo dell'ergonomia.

MICRO-IBRIDA

La Citroen C5 1.6 e-HDi è una berlina media che appartiene al filone delle "downsized", vetture cioè che sacrificano centimetri cubi in nome dell'efficienza. La sua particolarità sta però nell'aver abbinato il collaudato motore 1.6 HDi da 110 CV e 270 Nm al nuovo sistema start/stop e-HDi di seconda generazione che sfrutta un nuovo booster-capacitore che riavvia il motore in 400 ms, praticamente la metà di un motorino di avviamento tradizionale, rispetto al quale è anche più silenzioso, grazie ad una cascata di ingranaggi al posto della consueta cinghia e a supporti motore appositamente ottimizzati. Grazie a questo motore silenzioso e pronto agli input, la C5 1.6 e-HDi si muove in maniera inaspettatamente rapida rispetto al suo rapporto cilindrata/peso. Il motore si abbina infatti alla perfezione con un autotelaio dal comportamento neutro e che anzi sorprende per non essere eccessivamente morbido. Il comfort è dunque elevato, ma non va a discapito della precisione di guida.

PORTATELA LONTANO

Altrettanto bene non si può dire purtroppo del cambio robotizzato a 6 rapporti, unica opzione attualmente disponibile per le C5 1.6 e-HDi: è tarato per limitare i consumi, ma ha tempi di cambiata eccessivi, un funzionamento che lo rende a tratti fastidioso nella guida in città dove i cambi di ritmo sono frequenti e possono metterlo in crisi sul rapporto che è chiamato a scegliere al posto del guidatore. Inoltre in scalata si avverte una certa rumorosità. Serve a poco scegliere l'impostazione "S", che si limita a spostare di circa 1.000 giri più in alto il regime di cambiata, e usare le palette al volante, che sono di scarso aiuto se si ha la pretesa di guida un po' più sportiva, anche perché la "doppietta automatica" in scalata impedisce di sfruttare il freno motore nell'ingresso in curva. Il vantaggio è che questa trasmissione contribuisce ad abbassare la spesa per il carburante. In città si consuma infatti molto poco: noi siamo riusciti ad ottenere un 5,5 l/100 km. La C5 1.6 e-HDi dà dunque il meglio laddove il cambio non si usa poco, cioè in autostrada, dove il silenzio e l'assenza di vibrazioni che accompagnano il guidatore nel suo viaggio vanno di pari passo con percorrenze da record: 4,8 l/100 km la nostra in una lunga sgroppata di quasi 1.000 km.

[Fotografo: Giovanni Pagani]
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