Gran Turismo all'italiana

Il termine "Gran Turismo" è da sempre sinonimo di vetture sportive capaci di offrire, oltre ad elevate prestazioni, un ottimo grado di comfort. Ferrari incarna alla perfezione questo concetto da molti anni con le sue mitiche 2+2 come la 250, la 365 Gtc/4 e la famiglia delle 400, auto che hanno rappresentato la massima espressione di come sia possibile coniugare sportività con classe e comodità. Ora parleremo della 456 GT, un modello che presentato nel 1992 entrerà probabilmente nella storia dell'auto come una delle vetture piu' riuscite della Casa di Maranello.

Nel rispetto della migliore tradizione delle Rosse, il design della 456 è firmato Pinfarina, e si caratterizza per la forma spiovente del tetto e per il lungo cofano motore. La linea è molto avveniristica per l'epoca tanto da apparire moderna ancor oggi, dopo ben 11 anni di vita. I fari sono a scomparsa mentre il frontale è dominato dalla classica calandra Ferrari. Il posteriore, caratterizzato da fari tondi inglobati in un unico gruppo ottico di forma ovale, si raccorda nella zona bagagliaio in un leggero spoiler che assume una importante funzione deportante. La vista laterale è contraddistinta dalla forma della presa d'aria conformata sul passaruota anteriore; essa permette di dare sfogo all'aria calda proveniente dal motore. Quest'ultimo è un nuovo V12 a 48 valvole di 5474 cc ottenuti con un alesaggio di 88mm x75 mm di corsa. La cilindrata unitaria è di 456 cc, da cui il nome della vettura; la gestione dell'iniezione elettronica è affidata alla centralina Bosch Motronic 2.7.

La casa dichiara 442 cv (325 kw) a 6200 giri/min. con una coppia massima di 550 Nm a 4500 giri/min.. Le prestazioni sono da capogiro: con un' accelerazione 0-100 km/h in 5,2 secondi ed una velocità massima di circa 300 km/h la 456 GT è in grado di competere con vetture molto più estreme e votate esclusivamente alle prestazioni pure. La trazione è chiaramente posteriore con il cambio sistemato in blocco al differenziale seguendo lo schema Transaxle. Gli ammortizzatori a gas, con controllo elettronico selezionabile su due livelli (comfort e sport) assicurano alla 456 GT un comportamento sportivo ma sempre con un occhio di riguardo al comfort; sempre al fine di assicurare una guida rilassante e piacevole per lo sterzo viene adottato un dispositivo Servotronic (di origine Zf) che consente di adeguare la risposta del volante in base alla velocità, permettendo così di avere in manovra e alle basse velocità uno sterzo "leggero" senza però rinunciare ad uno sterzo diretto e preciso alle alte velocità.

L'impianto frenante, dimensionato tenendo conto anche dell'importante massa della vettura, è composto da 4 dischi ventilati con pinze in alluminio e Abs .
La carrozzeria è in lega d'alluminio direttamente ancorata al telaio realizzato con tubi d'acciaio saldati. Il cofano motore e le due palpebre dei fari a scomparsa sono invece realizzate in materiale sandwich composito. L'interno della 456 GT tiene fede alla missione di Ferrari per Gran Turismo quindi all'abbondante uso di pelle, utilizzata anche per rivestire il cruscotto, si affiancano gli eleganti sedili con cinture di sicurezza integrate.

Dal 1992 ad oggi si segnalano solo due importanti aggiornamenti:
- 1996: viene presentata la 456 GTA che adotta un cambio automatico in luogo del tradizionale 6 marce meccanico. Pensata principalmente per il mercato statunitense la GTA trova un ottimo riscontro di vendite anche in Giappone, quindi nei principali mercati storicamente poco amanti del pedale della frizione.
- 1998: al Salone di Ginevra, a circa sei anni dalla presentazione della prima versione, viene presentata la 456 M (Modificata) disponibile sia nella versione GT che in quella GTA.
Le modifiche esterne sono di lieve entità e riguardano principalmente l'adozione di due fari circolari ai lati della calandra, anch'essa ridisegnata. Il cofano anteriore è ora in fibra di carbonio.
Gli interni della 456 M sono stati rivisti per ottenere un comfort superiore: nuovi i sedili, ora dotati di cinque tipi di regolazioni elettriche con memoria di posizione; al fine poi di facilitare l'ingresso ai sedili posteriori è stata aumentata la corsa in avanti di quelli anteriori.
Modificato anche il sistema di climatizzazione, ora dotato di sensore dell'irraggiamento solare e di un nuovo software per una regolazione più costante della temperatura.
Sulle sospensioni anteriori è stata introdotta una nuova geometria antidive.
Di serie anche un nuovo sistema ASR di controllo della trazione, con tre strategie di gestione selezionabili (Normal, Sport e Off). Il dispositivi è integrato al circuito Antiskid e al controllo delle sospensioni.
Anche la gestione dell'iniezione elettronica viene aggiornata mediante l'adozione della centralina Bosch Motronic 5.2.
Per privilegiare la regolarità nell'erogazione della potenza è stato scelto un nuovo ordine di accensione dei cilindri. Altra importante modifica riguarda l'adozione di supporti idraulici per la scatola del cambio automatico installato sulla 456 GTA.

L'ultima e piu' recente evoluzione risale al "Mondial de l'Automobile 2002" di Parigi, dove Ferrari ha esposto la 456M "Bicolore Scaglietti". La caratteristica? Una raffinata verniciatura bicolore nero-grigio abbinata a cerchi, calandra e rivestimenti interni. Questo esemplare mostra inoltre tutti i leggeri miglioramenti apportati all'equipaggiamento standard nella gamma 456M nell'aprile 2002. Gli interni ricevono una nuova grafica della strumentazione e numerose modifiche di dettaglio alla selleria, tra cui il nuovo rivestimento del volante, dei pannelli porta, della cappelliera e un'ottimizzazione dell'impianto Hi-Fi. Completa le modifiche la possibilità di avere a richiesta un sistema di navigazione Gps.
Curioso notare come la 456 sarà sostituita nei primi mesi del 2004 proprio da una Scaglietti, questa volta non bicolore ma 612!

Fotogallery: Ferrari 456 GT