Tutte le dritte per evitare tamponamenti

Magari vi sarà capitato anche quest'estate: in viaggio in autostrada, mentre siete correttamente a 130 km/h in fase di sorpasso sulla corsia di sinistra, il muso di un'auto dietro si avvicina al posteriore della vostra macchina. È il tallonatore, che sfanala, chiede strada, ha sete di velocità e spazio. Un comportamento imprudente e pericoloso, che fra l'altro comporta stress per chi... sente il fiato sul collo del mezzo dietro. Infatti, a 130 km/h, per frenare servono circa 169 metri; a 150 km/h, occorrono 225 metri. Nel tempo di reazione, che nella persona media è di un secondo, alla velocità di 130 km/h si percorrono circa 39 metri, mentre a 150 km/h percorrono 45 di metri. Ma il mancato rispetto della distanza di sicurezza si verifica un po' ovunque, in qualsiasi contesto, anche sulle strade extraurbane e perfino in città. A tale proposito, vediamo che cosa dice la legge e fino a che punto la tecnologia può aiutare.


Tre regole d'oro


#1. La legge. Durante la marcia, i veicoli devono tenere, rispetto al mezzo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l'arresto tempestivo e siano evitate collisioni con chi è davanti: questa la norma base dell'articolo 149 del Codice della Strada. In concreto, limitatamente a questa regola di partenza, la legge non dà indicazioni numeriche: non dice quanti metri debbano esserci fra l'auto davanti e quella dietro. Perché entrano in gioco numerosi fattori, come il tipo di vettura e di pneumatici, le condizioni della strada, la qualità dell'asfalto, il meteo (con la pioggia lo spazio di frenata si allunga), per non parlare delle condizioni psicofisiche del guidatore, dei tempi di reazione e delle sue capacità di stare al volante. Incide anche la presenza di dispositivi tecnologici.


#2. Quale tecnologia. ABS a parte, è prezioso l'ACC (vedi questo video), Adaptive Cruise Control, il sistema adattativo della regolazione della distanza e della velocità. Tiene sotto controllo, mediante un sensore radar, anche la distanza dal veicolo che ci precede, in modo che non scenda sotto un limite prestabilito, in funzione della velocità di marcia. Per mantenere tale distanza di sicurezza provvede a far rallentare l'auto. Oer disattivarlo è sufficiente inserire l'indicatore di direzione: così la centralina “capisce” che volete sorpassare. La velocità torna automaticamente quella impostata non appena la corsia davanti è libera.


#3. Qualche consiglio. Solo per dare un'indicazione molto generica, a 50 km/h la distanza di sicurezza minima è di 25 metri, mentre a 90 km/h sale a 40 metri. Infine, a 130 km/h, serve una distanza di 130 metri. Un criterio (discutibile) per azzeccare la distanza è dividere la velocità per 10 e moltiplicare per il quadrato del valore ottenuto. Se andate a 70 km/h, ovviamente dividete per 10 e avrete 7, il cui quadrato è 49: ecco la distanza di sicurezza, in metri. Soluzioni utili soprattutto a chi ha un'auto a basso contenuto tecnologico.


Le multe per chi sgarra


Chi non rispetta la distanza di sicurezza si vede appioppare (in teoria) una multa di 41 euro, col taglio di 3 punti-patente. Se causate anche un incidente, la multa è di 80 euro, con una decurtazione di 5 punti. Ma si tratta di verbali molto rari, anche perché la sicurezza stradale in Italia si basa sulle telecamere, che rilevano soprattutto la velocità. Al di là dell'illecito da Codice della Strada, in caso di incidente con lesioni fisiche gravi potreste essere accusati di omicidio e lesioni stradali: un reato da Codice Penale.