Chi dimentica di indicare il nome del guidatore subisce una mega-sanzione

Da luglio 2003, ossia da quando c’è la patente a punti, il meccanismo delle multe non è dei più semplici. Il caso classico che può trarre in inganno è l’eccesso di velocità rilevato da un autovelox, col verbale che arriva a casa del proprietario dell’auto: se il limite è stato superato di oltre 10 km/h, ci sono sia la sanzione in euro sia il taglio di punti della patente. Qui può sorgere qualche problema se l’automobilista non conosce bene il Codice della Strada: identico possibile criticità per il passaggio col rosso rilevato da un apparecchio elettronico all’incrocio; scattano sia (vedi semaforo, tolleranza zero) la sanzione di 180 euro, spese di spedizione incluse, sia la possibile sottrazione di 6 punti. Ma vediamo che cosa sapere per evitare batoste.


Se conosci 3 cose, eviti la stangata


#1. Multa a casa, prima possibilità: il proprietario paga e basta. Il titolare dell’auto che riceve a casa la multa per eccesso di velocità di 10 km/h oltre il limite, in genere trova nella busta verde tre moduli. Il primo per pagare la multa con lo sconto del 30% entro 5 giorni dalla notifica. Il secondo per pagare la multa per intero fra il 6° e il 60° giorno. Il terzo per comunicare alle Forze dell’ordine il nome del guidatore: il vero trasgressore. È a questi che verranno tolti i punti della patente. Un errore piuttosto diffuso è quello di pagare e basta: in questo caso, il proprietario, sbagliando, ritiene di aver ammesso l’infrazione e di aver automaticamente comunicato alle Forze dell’ordine di essere lui il guidatore al momento dell’infrazione; aspetta il taglio di punti-patente. In realtà, il proprietario che si limita a pagare non ha comunicato niente alle Forze dell’ordine: nessuno perde punti-patente. Così, gli arriverà a casa un secondo verbale, la cosiddetta multa supplementare: sono 300 euro, spese di spedizione incluse. È la maxi-multa di 300 euro a chi sbaglia: il proprietario paga e nessuno subirà la decurtazione di punteggio.


#2. Multa a casa, seconda possibilità: il proprietario non paga e fa ricorso. Dal giorno in cui il proprietario riceve la multa a casa per eccesso di velocità superiore a 10 km/h, ha 30 giorni per opporsi contro il verbale al Giudice di pace competente per zona, pagando una tassa allo Stato 43 euro. In alternativa, può ricorrere gratuitamente al Prefetto, entro 60 giorni dall'infrazione, sempre della città dove avete commesso l'infrazione. Il titolare dell’auto non paga la multa: il versamento dell’ammenda sarebbe un’ammissione di colpevolezza e il ricorso verrebbe respinto. In quanto al nome del guidatore, che deve fare? Stando al più recente orientamento della Cassazione (ordinanza 24 novembre 2017, numero 28136), deve comunicare il nome del guidatore: altrimenti, arriva la multa supplementare di 300 euro. È tuttavia vero che la giurisprudenza sulla questione è controversa: alcune sentenze stabiliscono che, in caso di ricorso, non occorra comunicare il nome del guidatore; altre, il contrario. Nel dubbio, meglio fornire i dati del conducente.


#3. Multa a casa, terza possibilità: il proprietario paga e comunica il nome del guidatore. Ecco l’unica situazione in cui il titolare dell’auto non corre nessun rischio: dopo aver ricevuto a casa la multa per eccesso di velocità superiore a 10 km/h, paga la sanzione e comunica alle Forze dell’ordine il nome del guidatore. Niente maxi-multa di 300 euro: il conducente subirà il taglio di punteggio.


Attenzione alla patente


A chi perde tutti i punti-patente il ministero dei Trasporti invia una lettera a casa: invita il titolare della licenza a ripetere gli esami previsti per il rilascio della patente. L'esame, da svolgersi presso la Motorizzazione o una scuola guida convenzionata, deve essere obbligatoriamente sostenuto entro 30 giorni. Dopo aver perso tutti i punti-patente e aver ricevuto la comunicazione dal ministero (in cui vi dicono che dovete rifare gli esami), il patentato può circolare. Se supera l'esame, sulla licenza vengono riassegnati i 20 crediti iniziali. Per informarsi sui punti-patente, c’è il numero a pagamento 848 782782 (non è un numero verde, ossia non è gratuito): vi si accede da telefono fisso al costo di una telefonata urbana (il servizio non è attivo per le chiamate da telefono cellulare). Dopodiché, una segreteria telefonica guida alla digitazione sulla tastiera: fornisce in automatico la situazione-punti. In alternativa, si può consultare il Portale dell'automobilista, sito del ministero dei Trasporti.