Due provvedimenti cambiano il settore assicurativo. La legge Bersani si estende convivenze di fatto e unioni civili

Rivoluzione Rc auto, come anticipato qui. Oggi la Legge Bersani consente di risparmiare sulla Rc auto ereditando la classe di merito da un familiare convivente: per esempio un 18enne entra nella prima classe del padre, pagando molto meno di quanto sborserebbe se accedesse alla quattordicesima classe. Ma adesso è stata ammessa la possibilità di fruire della classe migliore anche alle convivenze di fatto e alle unioni civili. Lo ha appena stabilito l’Ivass, (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) con il provvedimento numero 72/2018 del 16 aprile: niente più disparità di trattamento nei confronti degli assicurati tra le diverse compagnie, e benefìci a favore di talune categorie di assicurati, in precedenza trascurate: veicoli intestati a portatori di handicap, conviventi di fatto e uniti civilmente, veicoli oggetto di leasing.

Attestato dinamico

Un secondo provvedimento (il numero 71) dell’Ivass riguarda l’attestato di rischio, che è elettronico e consente di vedere gli incidenti causati più la classe di merito: una “pagella” dell’assicurato, utile per formulare la tariffa al cambio di compagnia. Sino a ieri, chi provocava un sinistro e lo denunciava solo dopo essere passato da un’assicurazione all’altra, poteva non subire la penalizzazione della classe di merito e pagare una Rc auto più bassa. Con la novità dell’authority, ecco invece l’attestato di rischio dinamico. Impedisce di denunciare un incidente solo dopo aver cambiato compagnia assicurativa: così l’automobilista non beneficerà di un attestato di rischio più favorevole e pagherà invece una Rca molto più costosa per la penalizzazione di due classi: una stangata economica.

Quale obiettivo

Questo secondo provvedimento va, dice l’Ivass, a beneficio degli assicurati davvero virtuosi, che non causano incidenti e che vanno premiati con prezzi più bassi. Consente di valutare con maggiore precisione la sinistrosità dell’assicurato. L’attestato di rischio e quindi il premio assicurativo terrà conto anche dei sinistri pagati a ridosso o dopo la scadenza del contratto, anche laddove l’assicurato abbia cambiato compagnia (i sinistri pagati tardivamente). In questo modo saranno rimossi comportamenti elusivi o fraudolenti, a beneficio degli assicurati virtuosi. Insomma, paga il “furbetto”; mentre l’onesto ha una riduzione Rca anche grazie al fatto che le compagnie devono sopportare meno costi.