Gli automobilisti che aderiscono alla sanatoria pagano meno

Rottamazione delle cartelle esattoriali per vecchie multe stradali non pagate: si è ancora in tempo ad aderire. Ci riferiamo a verbali di anni addietro per infrazioni al Codice della Strada; se non pagati, gli importi raddoppiano, e in più scattano pesanti interessi di mora. Il caso classico è il Comune che invia la multa da autovelox o da semaforo rosso al proprietario della vettura, con questi che non paga: l’amministrazione si rivolge a un ente di riscossione (prima Equitalia, ora Agenzia Entrate Riscossione) per ottenere quel che le spetta. L’ente a sua volta invia la cartella esattoriale e, se l’automobilista non paga, sono dolori, con eventuali misure coercitive come le ganasce fiscali, che tecnicamente è il fermo amministrativo dell’auto. Adesso, si è ancora in tempo ad aderire alla rottamazione: sino al 15 maggio 2018.

Tre punti da conoscere

#1. Quali normative. Il decreto legge 148/2017, convertito dalla Legge 172/2017, stabilisce che rientrano nell’ambito applicativo della rottamazione i carichi affidati all’Agenzia Entrate Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017. Per le multe stradali, aderendo alla rottamazione, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. La legge prevede che entro il 31 marzo 2018 l’Agenzia Entrate Riscossione debba inviare al contribuente tramite posta ordinaria una comunicazione in cui sono indicati i carichi dell’anno 2017 affidati dagli Enti creditori entro il 30 settembre scorso, per i quali non risulta ancora notificata la relativa cartella/avviso. Per aderire alla Definizione agevolata puoi presentare la domanda di adesione compilando, entro il 15 maggio 2018, l’apposito form online https://servizi.agenziaentrateriscossione.gov.it/DefinizioneAgevolata/defAge2.do: occorre inserire i dati necessari per compilare la dichiarazione di adesione alla Definizione agevolata per i carichi affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017. Per sapere quali sono le cartelle e gli avvisi che rientrano per legge nel perimetro della Definizione agevolata 2000/17, si può richiedere il Prospetto informativo.

#2. Sino settembre 2017. A coloro che hanno presentato la domanda di adesione per carichi relativi al periodo dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, l’Agenzia dovrà inviare una comunicazione entro il 30 giugno 2018. In caso di accoglimento della domanda la comunicazione conterrà l’importo delle somme dovute ai fini della Definizione agevolata, la scadenza delle eventuali rate e i bollettini da utilizzare per il pagamento. In caso di diniego della domanda la comunicazione conterrà le specifiche motivazioni, tra quelle previste dalla legge, che non rendono rottamabile il debito (cartella/avviso) indicato dal contribuente nella domanda di adesione. A seguire, sarà possibile effettuare il pagamento in un’unica soluzione oppure in un massimo di 5 rate di pari importo, la prima delle quali entro il 31 luglio 2018 e l’ultima, entro il 28 febbraio 2019.

#3. Dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016. A coloro che hanno presentato la domanda di adesione per carichi relativi al periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, l’Agenzia dovrà inviare una comunicazione entro il 30 settembre 2018. In caso di accoglimento della domanda la comunicazione conterrà l’importo delle somme dovute ai fini della Definizione agevolata, la scadenza delle eventuali rate e i bollettini da utilizzare per il pagamento. In caso di diniego della domanda la comunicazione conterrà le specifiche motivazioni, tra quelle previste dalla legge, che non rendono rottamabile il debito. Il pagamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione o in un massimo di 3 rate: l’80% delle somme dovute in due rate di pari ammontare, rispettivamente entro il 31 ottobre ed entro il 30 novembre 2018; il restante 20%, in un’unica rata, entro il 28 febbraio 2019.

Le cose si complicano

Per coloro che avevano una rateizzazione in essere al 24 ottobre 2016 e non sono in regola con il pagamento delle rate scadute al 31 dicembre 2016, l’Agenzia dovrà inviare una prima comunicazione entro il 30 giugno 2018 con l’ammontare delle rate scadute. Condizione necessaria per poter accedere al beneficio della rottamazione è che venga effettuato il pagamento dell’importo residuo riferito alle rate scadute al 31 dicembre 2016 in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2018. In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento di questo importo, l’istanza non potrà essere accolta.