Solo i controlli elettronici con l’ok del nuovo futuro Governo limiterebbero il guaio

Quanti veicoli circolano senza Rc auto obbligatoria? C’è chi parla di 5 milioni di mezzi scoperti mentre secondo la stima più recente dell’Ania (Associazione delle assicurazioni), fatta nel 2016, si è a quota 2,9 milioni di veicoli, pari al 6,7% del totale del circolante dell’epoca. Comunque sia, un trend, quello della evasione assicurativa, in paurosa crescita, visto che erano 3,1 mezzi nel 2012. Per combattere questa piaga, il legislatore si è mosso: ha dematerializzato il contrassegno, così che non si possa più barare circolando con un tagliandino contraffatto (esiste solo il certificato adesso). Inoltre, è stato introdotto l’attestato di rischio elettronico, in modo che nessun furbetto possa alterare il documento cartaceo passando per un guidatore virtuoso: il trucco era quello di far scomparire gli incidenti causati, comparendo invece in una classe di merito di valore. Ci sarebbero anche i controlli elettronici della Rc auto, ma si è ancora in alto mare: ci vorrebbe un provvedimento di un futuro nuovo Governo per sbloccare la situazione e arginare il fenomeno delle auto senza Rca.

Caos politico-burocratico

La legge numero 27 del 2012 dà, in teoria, il via alle verifiche elettroniche della Rca attraverso dispositivi o apparecchiature che effettuano l’accertamento da remoto: autovelox, Tutor e varchi delle Zone a Traffico Limitato. Il fatto è che non è stata ancora emanata la normativa specifica: deve definire sia le caratteristiche dei sistemi rilevamento a distanza sia le modalità di attuazione del sistema. Oggi, quelle telecamere non sono omologate per beccare in automatico, senza Polizia, chi viaggia senza Rca. “Sicuramente questa modalità - dice l’Ania - permetterebbe di effettuare in modo automatico e veloce un numero ben più ampio di verifiche rispetto a quelle eseguite da parte delle Forze dell’ordine”. Si ridurrebbero in modo più incisivo le frodi di coloro che viaggiano privi di copertura assicurativa.

Sud, massima allerta

Se si analizza il fenomeno della non assicurazione con un maggior dettaglio territoriale, si può osservare che al Nord quasi tutte le regioni e i relativi capoluoghi mostrano un’incidenza di veicoli non assicurati simile e al di sotto della media nazionale (6,7%). Nel Centro sono soprattutto il Lazio e la città di Roma che presentano un’incidenza pari al doppio (rispettivamente 9,3% e 10%). Situazione drammatica al Sud: in Campania l’incidenza di veicoli non assicurati è pari a più del doppio di quella media. A Napoli quasi un veicolo su cinque circola senza assicurazione. Un guaio per chi viene coinvolto in un incidente e dovrà fare ricorso al Fondo vittime. Senza considerare che un guidatore senza Rca, se causa un incidente, può essere spinto a scappare senza prestare soccorso alla vittima, divenendo un pirata della strada: anche in questo caso, interverrà il Fondo vittime.