Si moltiplicano le assicurazioni false: le vittime sono del tutto ignare e cadono nella trappola di chi architetta il raggiro

Aprile e maggio bollenti in fatto di truffe Rc auto. Si moltiplicano infatti le assicurazioni false vendute da bande di truffatori: le vittime sono del tutto ignare e cadono nella trappola sempre più sofisticata di chi architetta il raggiro. Anzitutto, viene creato un sito web, così da essere subito credibili: l’automobilista che fa una ricerca online osserva la pagina Internet e dà fiducia a quella pagina. Poi, vengono inventati una compagnia assicuratrice con nome analogo a quello di una esistente, più un intermediario che fa da tramite fra cittadino e impresa. Infine, si vendono fasulle Rc auto temporanee: solo a titolo di esempio, 30 euro per un weekend di copertura, 50 euro per una settimana. Chi paga 2.000 euro annui di Rca è indotto ad abboccare, specie chi vive al Sud in zone dove si verificano molti incidenti, in attesa di possibili sconti di legge.

Allarme Ivass

Per dare l’idea, ecco la più recente nota Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, che sta preparando il nuovo preventivatore): il sito www.fedeassicurazioni.com (oggi offline, già oggetto di comunicato stampa diramato in data 8 marzo 2018, e quindi recidivo) non è riconducibile ad alcun intermediario iscritto nel Registro Unico degli Intermediari, il RUI. Quindi, l’attività di intermediazione assicurativa svolta. In generale, per tutelarsi contro la fantasia dei truffatori, verificare, prima della sottoscrizione dei contratti, che gli stessi siano emessi da imprese e tramite intermediari regolarmente autorizzati allo svolgimento dell’attività assicurativa e di intermediazione assicurativa: si trova tutto sul sito www.ivass.it.

Fra Facebook e carte di credito

In caso di richiesta di pagamento a favore di carte di credito, l’intermediario iscritto nel RUI deve essere titolare della carta stessa: se no, massima cautela. I consumatori possono chiedere chiarimenti al numero verde 800486661 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.30. Occhio pure ai profili Facebook degli intermediari che esercitano l’attività tramite Internet: devono sempre indicare numerosi dati, fra cui quelli identificativi del broker.

Rischio stangata

Ma cosa rischia chi compra, in buona fede, Rca temporanee false? Se provoca un incidente, paga tutti i danni. In caso di lesioni fisiche, il conto lievita in fretta: si arriva a diversi milioni di euro. A nulla conterà il fatto che si credeva di essere coperti dall’assicurazione: il risarcimento va effettuato, in qualsiasi modo. In quanto alla vittima, si rivolge a un Fondo specifico per avere l’indennizzo.