Ecco quali sono adesso i possibili controlli della velocità sulle autostrade

Il Tutor è stato spento perché c’è contraffazione, secondo la Corte d’Appello: Autostrade per l’Italia ha copiato il brevetto, che appartiene a una piccola azienda toscana, la Craft. Prima, il Tutor (dato in uso alla Polstrada) svolgeva una funzione importante, facendo calare gli incidenti: gli automobilisti dal piede pesante erano costretti ad andare sotto il limite di 130 km/h perché veniva calcolata la velocità media, grazie al rilievo dell’orario del passaggio di un’auto sotto un primo portale autostradale e poi sotto un altro. Ma ora, al di là di un possibile sistema analogo, che misura la velocità media, quali sono le alternative al Tutor?

Tre punti bollenti dello Scout Speed

1. Scout Speed. Lo strumento più moderno e, probabilmente, efficace per indurre a rispettare il limite di 130 km/h è lo Scout Speed (come avevamo previsto a fine 2017). Si tratta di un autovelox a bordo di un’auto delle Forze dell’ordine in movimento, visibile e riconoscibile. In genere, viene piazzato sul parabrezza, sotto lo specchietto retrovisore centrale. Lo si definisce autovelox dinamico: viaggia sull’auto della Stradale. È ben diverso dagli autovelox fissi o mobili, che sono fermi in un posto.

2. Senza segnale di preavviso. Stando al decreto ministeriale 139 del 2007 e a una circolare esplicativa, lo Scout Speed può funzionare anche in assenza di segnali di preavviso. Pertanto, gli autovelox fissi o mobili possono essere attivati se l’automobilista viene avvisato della loro presenza grazie a un cartello, chiaro ed evidente. Che rispetti determinati requisiti di visibilità. Ok in certi casi anche un pannello elettronico di preavviso, proprio come accadeva prima che i Tutor morissero per la questione della contraffazione. Tutto questo è vero se il guidatore viene fermato subito dalle Forze dell’ordine: con la contestazione immediata non serve il cartello di preavviso.

3. Multa a casa. Ecco la questione: lo Scout Speed funzionante senza cartello di preavviso, con la multa che arriva a casa del proprietario dell’auto. È la contestazione differita nel tempo. In questo caso, il verbale è valido? Stando alle direttive ministeriali, sì. Secondo invece alcuni giudici, no. Per un semplice motivo: il Codice della Strada (articolo 142, comma 6-bis) impone che, per le multe notificate a casa in seguito a un’infrazione rilevata con una telecamera, l’automobilista venga allertato della presenza del controllo. Una norma, quella del Codice della Strada, cui una fonte di legge inferiore non può derogare. Attenzione quindi: il rischio è di passare dalle multe del Tutor (non messe in discussione nonostante la contraffazione), alle multe dello Scout Speed senza contestazione immediata e senza segnaletica. Si aprirebbe la strada al contenzioso per mancato rispetto del Codice della Strada.

Leggi anche:

È bidirezionale

Vale la pena rammentare che lo Scout Speed è bidirezionalescatta le foto davanti all’auto e dietro alla stessa. Secondo l’omologazione del ministero dei Trasporti, questo strumento può fotografare posteriormente i veicoli che procedono in entrambe le direzioni lungo una strada a doppio senso di marcia (Decreto dirigenziale protocollo 1276 del 6 marzo 2017). Pertanto, se la foto è scattata davanti, il volto del guidatore ed eventualmente quello del passeggero sono riconoscibili: la privacy delle persone immortalate va ovviamente rispettata.

Gallery: Autovelox, Tutor e Vergilius, ecco dove sono