Concept del 2001, anticipa le supercar ibride con quattro motori, 406 CV, trazione integrale e comandi vocali

Se pensate che il sofisticato sistema ibrido della nuova Honda NSX sia il frutto di una felice intuizione estemporanea, un colpo di genio che ha messo assieme un motore a benzina e tre motori elettrici, preparatevi a cambiare idea. La Casa giapponese lavora infatti da molto tempo all’idea di una supercar ibrida ad alte prestazioni e trazione integrale elettrica e a dimostrarlo c’è anche la Honda Dualnote presentata al Salone di Tokyo del 2001 e poi al Salone di New York 2002 sol nome di Acura DN-X. Sotto le curiose forme da coupé 4 porte a motore V6 centrale si nascondeva la presenza di altri tre motori elettrici per un totale di 406 CV. Davvero in anticipo sui tempi, visto che si parla di 17 anni fa!

Due motori dietro e due davanti

Lo schema meccanico della Dualnote non è molto diverso da quello dell’attuale NSX, ovvero con il 3.5 V6 i-VTEC abbinato ad un motore elettrico per azionare il retrotreno e due elettromotori sull’asse anteriore a garantire la trazione integrale. Un modo un po’ speciale di pubblicizzare il neonato sistema ibrido IMA (Integrated Motor Assist) che aveva debuttato sulla Insight, oltre che un’occasione per maturare esperienza nel settore delle supercar elettrificate che sarebbero arrivate su strada solo alcuni anni dopo. La forma a cuneo un po’ arrotondata con grandi prese d’aria sui passaruota posteriori e un alettone integrato nel frontale è ben diversa da quella della NSX, ma di certo è figlia dello stile dei primi Anni 2000.

Honda Dualnote

Ha già strumentazione digitale e comandi vocali

Realizzata in alluminio e materiali compositi, la Honda Dualnote è lunga 4,39 metri, larga 1,83 metri e alta solo 1,21 metri, ha un sistema di torque vectoring che ripartisce la coppia ideale alle singole ruote e un consumo combinato di appena 5,6 l/100 km (17,8 km/l). L’abitacolo è per quattro persone ospitate in singoli sedili a guscio, con il posto guida futuribile e raccolto che offre tutti i comandi a portata di mano e una strumentazione digitale su tre display. Al posto degli specchietti retrovisori ci sono delle telecamere e le portiere si aprono sfiorando un pulsante, mentre i comandi vocali, l’allerta di arrivo chiamate sul telefono e e-mail anticipano i migliori sistemi odierni di infotainment: non manca neppure la telecamera a infrarossi per mostrare sull’apposito schermo pedoni e animali sulla strada nelle ore notturne.

Leggi anche:

Gallery: Honda Dualnote concept