Potente ma non estrema, il prototipo del 1991 è la prima auto con le sospensioni attive ABC e con tante altre tecnologie riprese negli anni

La C 112 non è un prototipo come gli altri per la Mercedes, visto che ha fatto da riferimento tecnologico e da formidabile vetrina per tutto il meglio che in quel periodo riusciva ad esprimere la casa tedesca. Lo stesso discorso magari non vale per lo stile, che risente del peso gli anni, ma il prototipo del 1991 è talmente ricco a livello meccanico da far impalllidire supercar moderne: ha un motore V12 aspirato da 6.0 litri, un sistema di aerodinamica attiva e addirittura le ruote posteriori sterzanti, tornate in auge negli ultimi anni e montate ad esempio sulla Mercedes-AMG GT R. Questa ed altre caratteristiche rendono la C 112 una macchina che a dispetto del titolo della nostra rubrica è difficile da dimenticare, a maggior ragione considerando la scelta di riutilizzare le portiere ad ala di gabbiano.

E’ tedesca, ma parla italiano

La Mercedes C 112 è stata mostrata per la prima volta al Salone di Francoforte 1991 e ha lontane origini italiane, visto che della scocca si è occupata la torinese Carrozzeria Coggiola (il telaio invece proviene dalla casa tedesca). Sul design ha lavorato il reparto Mercedes Advanced Design, diretto dal mitico responsabile dello stile Bruno Sacco, che ha voluto dare un’impronta ben precisa all’auto e ha fatto di tutto per migliorare la resa aerodinamica: è per questo motivo che vennero scelti fari anteriori “carenati” e non a scomparsa, molto in voga su altre supersportive di quel periodo. La C 112 adotta un sofisticato sistema di aerodinamica attiva, basato su un’ala mobile anteriore e una posteriore, controllate dall’elettronica per far diminuire la resistenza all’avanzamento (e quindi far andare più veloce l’auto) o migliorare la stabilità.

Mercedes C 112 concept
Mercedes C 112 concept

La prima con le sospensioni ABC

I tecnici della casa tedesca hanno fatto del loro meglio anche per rendere la C 112 unica sotto il profilo tecnico, adottando soluzioni molto evolute per l’epoca. Fra queste c’è ad esempio il sistema di sospensioni pneumatiche Active Body Control, che migliora la stabilità dell’auto gestendo il molleggio ruota per ruota. La C 112 non ha comunque le caratteristiche della sportiva estrema ed essenziale, visto che gli interni (ripresi dalla Classe S) sono molto ben lavorati e non rinunciano ai comfort di un’ammiraglia: ci sono quindi i sedili elettrici e riscaldabili, il climatizzatore e anche il navigatore satellitare. Del resto le dimensioni sono generose (è lunga 4,62 metri) e il peso non indifferente (quasi 1.600 kg). Nonostante ciò il motore V12 6.0 da 408 CV è in grado di farla scattare da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi, per una velocità massima di 310 km/h.

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