Dalla prima del 1968 alla GT-R di Italdesign, la storia di questa giapponese è tutta da raccontare. Ma il suo futuro?

Se la foto qui sopra vi sembra strana, beh, avete ragione. In quanto tale, un articolo che si inserisce nella sezione “Auto & Storia” è rivolto al passato. Un passato che, nel caso della Nissan GT-R, è particolarmente lungo, articolato, ricco di aneddoti ed entusiasmante. Sì, anche se il marchio sul cofano non è certo dei più “esotici” - come per esempio Aston Martin, Ferrari, Lamborghini, Pagani, Rolls-Royce… - il fascino che questo oggetto giapponese a 4 ruote esercita sugli appassionati di tutto il mondo e di tutte le età è più unico che raro. Una testimonianza fra tante di questo affetto l’abbiamo avuta venerdì 29 giugno alle 7 del mattino, quando il mondo è venuto a conoscenza della GTR-50 by Italdesign (sotto il link), un mostro di cattiveria e modernità; un esemplare unico per celebrare i cinquant’anni di Godzilla, come viene affettuosamente soprannominata questa auto dai suoi fan più accaniti. Già, fin qui il passato, ma il futuro di questa icona delle sportive made in Japan, qual è? Per questa domenica concedeteci la “licenza” di volgere lo sguardo in avanti prima di ripercorrere il passato.

Nessuna certezza

Nessuno ancora - forse nemmeno ai piani alti di Nissan - sa precisamente se e quando arriverà l’erede della GT-R. Il motivo è presto detto: va bene la storia più unica che rara di questo modello, ma l’Alleanza Renault-Nissan e Mitsubishi ha fatto una scelta di campo ben precisa, puntando con decisione, prima di tutti, sull’elettrico. Senza peraltro la “mezza misura” rappresentata dall’ibrido. In questo quadro "green", una sportiva come la GT-R è difficile da collocare. Potrebbe essere ancora una “normale” auto con motore a benzina, di sicuro non una “super-ibrida” e non, in tempi brevi, un’elettrica ad altissime prestazioni, visto che le elettriche di Nissan e Renault sono molto concrete, lontane anni luce dalla “caccia al titolo” di alcune auto della concorrenza (molte delle quali, peraltro, devono ancora arrivare sul mercato).

In questo quadro "green", una sportiva come la GT-R è difficile da collocare

Qualche ipotesi

Gli appassionati del modello possono comunque star tranquilli: il futuro a lungo termine di Godzilla non è ancora stato deliberato e questo significa che un futuro potrebbe averlo. Anzi, sbilanciandosi un po’, è più probabile che la GT-R prosegua la sua fantastica “carriera”, piuttosto che il contrario, visto che a forza di edizioni speciali, aggiornamenti di prodotto e one-off come quella di Italdesign l’interesse attorno all’auto rimane tendenzialmente alto, nonostante sia sul mercato dal 2008. Il tutto, nell’attesa del nuovo modello che i nostri cugini americani di Motor1 hanno immaginato così, come nell’immagine che vedete qui sopra.

Nel 1968 la prima GT-R, dal 1989 Godzilla

E adesso la storia: cosa significa innanzitutto GT-R? Gran Turismo Racer. La vettura viene presentata al Salone di Tokyo del 1968 e arriva nelle concessionarie nel 1969; all’inizio viene venduta solo con carrozzeria a quattro porte e poi anche coupé, il motore è un 2.000cc 4 cilindri da 160 CV, scaricati sulle ruote posteriori. Quattro anni dopo arriva l'erede: la Skyline GT-R II è solo coupé e l'evoluzione tecnica si concretizza, tra le altre cose, nei quattro freni a disco. E’ però nel 1989 che inizia davvero il mito, in quell’anno arriva infatti Godzilla, la generazione che ha fatto della GT-R un simbolo dell’auto sportiva. Motore 2,6 litri turbo, 6 cilindri in linea e 280 CV (che nella versione da gara diventavano oltre 600…) scaricati sulle ruote posteriori, gestite da sospensioni multibraccio sia davanti sia dietro. La R32, Godzilla appunto, è da molti considerata l’unica e vera GT-R, con tanto di gruppi di appassionati che hanno fatto carte false per importare alcuni esemplari dal Giappone.

 

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Nissan Skyline GT-R, la storia
Nissan Skyline GT-R, la storia

Dal 1995 a oggi tre generazioni

Nel 1995 ecco la quarta generazione. Denominata R33, ha motore e cambio della R32 ma una trasmissione completamente diversa. Innanzitutto è integrale e poi sfrutta la trazione ATTESA E-TS Pro all wheel drive con differenziale attivo. Tempo 4 anni e, nel 1999, arriva la R34, GT-R e GT-R V.spec, forte di differenziale posteriore autobloccante, assetto più rigido e altezza da terra ridotta. Con la R34 nasce una moda che va avanti ancora oggi, quella dei record al Nurburgring. E così eccoci ai giorni nostri, anzi a 10 anni fa: la GT-R attualmente in commercio debutta nel 2008 e, per non smentire le tradizioni, si presenta con il record sulla Nordschleife e con una plancia sviluppata insieme alle stesse persone che hanno sviluppato il videogioco Gran Turismo.

 

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