Nata nel 2004 per dimostrare la validità dei motori a idrogeno, ottenne ben 9 differenti record

Le auto a idrogeno potrebbero o non potrebbero rappresentare il futuro della mobilità. Quello che è certo è che i primi prototipi sono più “vecchi” di quanto si possa pensare e già nel 2004 circolavano i primi prototipi, con forme strane e tecnologie particolarmente raffinate. Come ad esempio la BMW H2R, concept della doppia elica presentata 14 anni fa e capace di conquistare la bellezza di 9 record della categoria. Un’auto laboratorio rimasta tale, nonostante le ottime doti dinamiche dimostrate.

Niente pile

A differenza delle auto a idrogeno che conosciamo la BMW H2R non utilizzava pile a combustibile, ma era in grado di bruciare idrogeno o benzina, indifferentemente, grazie al classico V12 di 6 litri della 760 Li, appositamente modificato per funzionare con entrambi i carburanti e dotato di fasatura variabile Valvetronic. Il motore, con potenza limitata a 285 CV, 203 in meno rispetto al V12 originale, era sistemato sotto li lungo cofano della concept disegnata da Chris Bangle (discusso designer a capo dello stile BMW fino al 2009), caratterizzata da un corpo a goccia e abitacolo monoposto. Una scelta imposta non solo dalla natura da gare della H2R, ma anche dalla necessità di sistemare il serbatoio dell’idrogeno al posto del passeggero.

2004 BMW H2R concept
2004 BMW H2R concept

L'acqua che fende l'aria

Un’auto estrema, con aerodinamica estremamente raffinata (il cx è di appena 0,21) capace di contenere il peso in appena 1.560 kg nonostante la lunghezza di 5,4 metri. Risultato raggiunto grazie al massiccio impiego di materiali leggeri come CFRP (fibra di carbonio rinforzata) per la carrozzeria e alluminio per la scocca. Niente compromessi per una concept il cui compito era quello di dimostrare la competitività dell’idrogeno. Detto, fatto: BMW H2R infatti è riuscita a portarsi a casa 9 record per vetture a idrogeno:  

  • Chilometro lanciato: 11,993 s (300,190 km/h)
  • Miglio lanciato: 19,912 s (290,962 km/h)
  • Partenza da fermo ⅛ miglio: 9,921 s (72,997 km/h)
  • Partenza da fermo ¼ miglio: 14,933 s (96,994 km/h)
  • Partenza da fermo ½ chilometro: 17,269 s (104,233 km/h)
  • Partenza da fermo 1 miglio: 36,725 s (157,757 km/h)
  • Partenza da fermo 10 miglia: 221,052 s (262,094 km/h)
  • Partenza da fermo 1 chilometro: 26,557 s (135,557 km/h)
  • Partenza da fermo 10 chilometri: 146,406 s (245,892 km/h)

Un palmares da fare invidia alle sportive più “in” del pianeta dalla quale ha preso vita la BMW Serie 7 Hydrogen, mossa dallo stesso V12 della H2R e prodotta in appena 100 esemplari, consegnati a VIP, super manager e altri personaggi importanti. Questo però non significa che a Monaco abbiano abbandonato definitivamente l’idrogeno: entro il 2021 infatti arriverà una piccola serie di auto a idrogeno, probabilmente sviluppata in collaborazione con Toyota, esperta nel settore grazie allo sviluppo della Mirai.

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