Per la Rc auto arrivano novità a favore dell’automobilista

Riforma per l’attestato di rischio Rc auto dal 1° agosto 2018. Parliamo del documento elettronico che fotografa il comportamento alla guida di un assicurato negli ultimi 5 anni: diventa dinamico. Consente infatti il recupero delle informazioni sugli incidenti non denunciati o denunciati in ritardo, spesso dopo oltre un anno rispetto a quando sono accaduti (sinistri tardivi) che, se l’assicurato cambia compagnia, non compaiono sull’attestato di rischio attuale. Per questo è dinamico: evolve nell’immediato, per colpire i furbetti che, denunciando in ritardo, non subiscono rincari: le due classi di merito di penalizzazione non scattano. Ancora pochi giorni e l’aumento tariffario colpirà anche questi soggetti. A tutela degli automobilisti onesti, che denunciano per tempo e subiscono rincari pure per colpa di chi architetta “escamotage” di questo tipo. Con l’aiuto dell’Ania (Associazione delle assicurazioni), facciamo chiarezza.

Tre risposte a tre domande

#1. Attestato di rischio: cos’è? È il documento che certifica la storia assicurativa del proprietario ed è indispensabile per assicurare i veicoli. Dal 1° luglio 2015 non è più cartaceo ma digitale, è consultabile sui siti delle compagnie e - su richiesta - nella Banca Dati gestita dall’Ania sotto il controllo dell'Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni). L’attestato di rischio dinamico riporta anche gli incidenti denunciati in ritardo (sinistri tardivi) e pagati nei 5 anni precedenti, permettendo alle compagnie di avere maggiori informazioni. Ciò determina, al rinnovo dell’assicurazione, una penalizzazione (malus) per l’assicurato che ha causato incidenti, sia che resti con la stessa compagnia sia che la cambi.

#2. Sinistro tardivo: cos’è? Si tratta di un incidente denunciato in ritardo, spesso dopo oltre un anno da quando è avvenuto e pagato dalla compagnia negli ultimi 60 giorni di un contratto RC Auto, o dopo la sua scadenza. Se l’assicurato cambia compagnia e contemporaneamente denuncia l’incidente in ritardo, ne impedisce la registrazione nell’attestato di rischio. In questo modo, all’assicurato viene applicato il bonus anziché il malus a danno degli altri assicurati. Con l’attestato di rischio dinamico questo comportamento, spesso scorretto e in malafede, non sarà più possibile.

#3. Bonus-malus: come si evolve? Il sistema bonus-malus premia (bonus) chi non provoca incidenti e penalizza (malus) chi li causa. L’applicazione del bonus o del malus fa riferimento ad una pagella contenuta nell’attestato di rischio (tabella della sinistrosità pregressa). Questa pagella, che oggi registra gli incidenti degli ultimi 5 anni, dal 1° gennaio 2019 viene, anno dopo anno fino al 2023, progressivamente estesa a 10 anni. Per la determinazione del bonus o del malus si tiene conto solo degli ultimi 5 anni di storia assicurativa.

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Arriva l’Identificativo

L’Identificativo Univoco di Rischio (IUR) è un codice personale che segue l’assicurato, semplifica la ricostruzione del suo attestato di rischio rendendolo identificabile da parte di tutte le compagnie. Ogni IUR è diverso dagli altri e un proprietario che ha più veicoli deve avere più IUR: uno per ciascun veicolo. Grazie allo IUR la procedura per recuperare le informazioni sui sinistri tardivi è più snella e immediata.