La Cassazione fa chiarezza sul reato di chi si dà alla fuga non prestando soccorso

Immaginate la scena: un automobilista investe un ciclista, che resta a terra ferito; il guidatore dovrebbe fermarsi e invece scappa; però poi si pente, e si presenta alla Polizia ammettendo di essere il responsabile dell’incidente. In questo caso, l’automobilista è un pirata della strada. La risposta la dà la Cassazione, con sentenza 22795/2018: sì, il conducente ha commesso il reato di omissione di soccorso. Con pregiudizio per la vittima che, per via della fuga del pirata e della mancanza di soccorsi tempestivi, potrebbe vedersi aggravare le ferite.

Cosa dicono i giudici

Secondo la Cassazione infatti tutto ruota attorno all’articolo 189 del Codice della Strada: l'utente, in caso di sinistro comunque ricollegabile al suo comportamento, ha l'obbligo di fermarsi e di prestare l'assistenza occorrente a coloro che, eventualmente, abbiano subìto danno alla persona. Il conducente che si fermi e, occorrendo, presti assistenza a coloro che hanno subito danni alla persona, mettendosi immediatamente a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, quando dall'incidente derivi il delitto di lesioni personali colpose, non è soggetto all'arresto stabilito per il caso di flagranza di reato. L’obiettivo della norma è consentire l'identificazione delle persone coinvolte, nonché rendere possibile l'accertamento immediato delle modalità e circostanze dell'incidente. Per la Suprema Corte, “occorre farsi identificare immediatamente, contribuire alla ricostruzione del sinistro, assicurarsi che gli infortunati vengano soccorsi. E questo vale a prescindere che ci siano più o meno dei feriti”.

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Pirateria meglio definita

Grazie alla Cassazione, il reato di pirateria viene così definito sempre meglio: è pirata anche chi si ferma un istante, per poi ripartire senza prestare soccorso. E, appunto, chi scappa, ci ripensa e poi si presenta alla Polizia. Ricordiamo inoltre che, da marzo 2016, scatta anche il reato di omicidio e lesioni stradali in caso di fuga del responsabile. Che è stata creata proprio per prevenire atti di pirateria, ma anche incidenti da alcol e droga: spesso i fenomeni si sovrappongono. Col pirata che, se acciuffato, risulta anche ubriaco o drogato. Nonché con patente sospesa o revocata, con macchina senza Rc auto o privo di revisione periodica obbligatoria.