Ricordiamo qualche dritta in vista del possibile cambio pneumatici

Il nostro speciale pneumatici si arricchisce di una puntata. Con l’avvicinarsi dei giorni freddi, ecco qualche dritta per tutelare il portafogli, in vista di un possibile cambio di gomme (da quelle estive alle invernali) con la consapevolezza che dal 15 novembre tornerà su alcune strade l'obbligo dei pneumatici invernali o delle catene a bordo. In via preliminare è bene chiarire però che, in mancanza di obblighi specifici imposti a livello locale, l’automobilista può anche continuare a circolare con pneumatici estivi. Tuttavia, quando la temperatura scende sotto i 7 gradi, è meglio utilizzare un equipaggiamento invernale che offre le migliori garanzie di aderenza, frenata e comfort: basti pensare all’asfalto che si raffredda al mattino o la sera. Ricordiamo inoltre che gli pneumatici invernali si riconoscono dalla marcatura M+S sul fianco (“Mud&Snow”, “fango e neve”) spesso accompagnata dal pittogramma alpino (una montagna a 3 picchi con all’interno un fiocco di neve). Quest’ultimo marcaggio contraddistingue pneumatici invernali con elevate prestazioni su neve. A occhio, le gomme da neve le riconosci perché hanno un battistrada con tasselli a una fitta lamellatura.

Tre “segreti” tutela-salvadanaio

#1. Doppio treno. Le gomme invernali sono un vantaggio riconosciuto in termini di sicurezza stradale durante tutta la stagione fredda. Questo si traduce in meno incidenti: così viene tutelata la classe di merito Rc auto, che migliora, consentendo di risparmiare. In più, gli pneumatici invernali possono rappresentare un risparmio in termini di costi di esercizio: lo dice uno studio effettuato dal Politecnico di Torino. Infatti, se si montano pneumatici invernali, c’è ovviamente la spesa per le gomme da neve, ma quelle estivi sono “a riposo” e quindi non si consumano. Il doppio treno non è pertanto da considerarsi una spesa aggiuntiva, ma solo un’anticipazione. E il costo aggiuntivo di montaggio/smontaggio? Vero, ma c’è una maggiore e più accurata manutenzione con un effetto benefico assai superiore: si controllano le pressioni di gonfiaggio ottimizzando sia le prestazioni di guida sia i consumi di carburante con un risparmio economico e una riduzione di emissione nocive. Indicativamente, metà degli italiani circolano con gomme sgonfie, che producono un maggior consumo di carburante: dal 3% al 15% in più.

#2. Lo specialista, sempre. Montaggio e smontaggio devono essere effettuati da un professionista dotato di tutte le necessarie strumentazioni, verificate periodicamente. Soprattutto oggi che i veicoli sono obbligatoriamente dotati di TPMS: dispositivi che segnalano sul cruscotto l’eventuale perdita di pressione dei pneumatici. Quale rischio per chi va da un soggetto non qualificato? Questi può compromettere la funzionalità di quegli strumenti fondamentali per viaggiare più sicuri: servirà denaro per porre rimedio al guaio. Un rivenditore specialista, cioè il gommista che fa del montaggio/smontaggio dei pneumatici la sua attività esclusiva o prevalente, ha anche la competenza per consigliare il miglior prodotto in funzione delle esigenze di ciascun automobilista. E in base a cosa dice il libretto della vettura.

#3. Promozioni online. Va benissimo andare a caccia di promozioni sul web, anche giocando d’anticipo rispetto all’arrivo dell’inverno, nella speranza di strappare uno sconto migliore. Purché gli pneumatici siano poi montati da uno specialista: no al fai-da-te. Comunque, richiedere e verificare le classi riportate in etichettatura controllando che siano presenti sullo scontrino. La data di acquisto del prodotto, riportata sui documenti fiscali, stabilisce da quando far decorrere i due anni della garanzia legale. Verificare poi che il prodotto sia omologato e conforme alla carta di circolazione del veicolo.

Per approfondire

La questione velocità

Ma con gli pneumatici invernali posso viaggiare alla stessa velocità di quelli normali? Sì, in funzione delle condizioni della strada. Le gomme da neve montate nella stagione fredda possono peraltro avere un codice di velocità (massima) inferiore a quello previsto per il veicolo, e comunque non inferiore a Q (=160 km/h). Tale indicazione va posta all’interno dell’abitacolo, in posizione ben visibile dal conducente.