L’Unione Europea pensa a una rivoluzione nel settore assicurativo

Rivoluzione Rc auto in arrivo: le vetture sempre ferme in box dovranno avere la Rca obbligatoria. Come se circolassero. Per adesso, c’è solo la proposta di direttiva 2018/0168 (COD) della Commissione Europea, ma sono alte le probabilità che il progetto diventi realtà, anche per il sì dei giudici europei in materia. Per capirci di più, vediamo la situazione oggi e come potrà essere domani.

Oggi: Rc auto obbligatoria solo per chi circola

Oggi i proprietari delle auto sono obbligati a stipulare la Rca: copre i danni causati dalla propria macchina agli altri (per qualsiasi altro danno servono le polizze accessorie aggiuntive facoltative). Quest’obbligo c’è se la macchina circola in aree aperte al pubblico. E anche se il veicolo è parcheggiato in strada: in questo caso, è come se circolasse.

Invece, il titolare del mezzo non è tenuto a stipulare la Rca se l’auto resta sempre al chiuso, nel box o nel garage, oppure in un’area privata. Infatti, l’Ania (Associazione delle assicurazioni) stima che nel 2017 2,8 milioni di veicoli, pari al 6,3% del totale degli immatricolati, non avessero la Rca obbligatoria. Ciò non significa che siano tutte “fuorilegge”. Occorre capire quanti, dei 2,8 milioni, siano chiusi in box, mai utilizzati: quindi perfettamente in regola.

Domani: Rc auto obbligatoria per tutti

Se la proposta della Commissione Europea verrà approvata, domani tutti i veicoli dovranno avere la Rca. Sia quelli che circolano (come oggi) sia quelli sempre chiusi in un box (che invece adesso possono non avere la polizza).

Gli obiettivi della nuova norma sono due. Primo: non ci saranno più problemi qualora un veicolo senza Rca circoli anche per qualche istante in aree aperte al pubblico e causi un incidente. La compagnia del mezzo responsabile del sinistro risarcirà i danni.

Secondo: dovrebbe essere agevolata la caccia agli evasori Rca. Chi sgarra e non paga la polizza verrà individuato più facilmente: i furbetti della Rca che viaggiano senza polizza, non potranno più sostenere che il mezzo non ha copertura perché sempre chiuso in box. Le Forze dell’ordine potranno pertanto combattere meglio la loro lotta all’evasione assicurativa.

Quali controlli in vigore

Ma attualmente come fanno Polizia e Carabinieri a scovare chi è irregolarmente senza Rca? Il primo metodo per individuare un’auto priva di Rca è un controllo sul posto, dopo aver fermato per un qualsiasi motivo la vettura. Al guidatore viene richiesto di esibire il certificato assicurativo.

Se c’è, tutto ok. Altrimenti, senza Rca, la multa è di 849 euro più il sequestro della macchina. La sanzione scende a 212,25 euro (e veicolo sbloccato) se il proprietario del mezzo si mette in regola entro 30 giorni dalla scadenza della Rca, oppure se la vettura viene radiata entro 30 giorni, purché ci sia il consenso degli agenti.

Il secondo metodo sfrutta le nuove tecnologie: la Polizia (questo succede in diversi Comuni) si apposta in un punto, con una telecamera, e immortala l’auto. Si collega a un database alimentato da Motorizzazione e Ania e su un display visualizza la situazione della macchina: niente Rca? L’auto viene bloccata a centinaia di metri da un’altra pattuglia.

Volendo, senza che l’auto sia fermata, può anche arrivare una comunicazione a casa con l’invito a presentare la documentazione relativa alla polizza.