Nuove tariffe per le colonnine pubbliche, così ci si avvicina ai carburanti tradizionali

Quanto costa viaggiare in elettrico? Se guardiamo unicamente il costo chilometrico le auto a batteria sono ancora più convenienti di benzina, Diesel e in qualche caso persino di Gpl e metano. Specialmente con le promozioni che qualche costruttore ha messo in campo in accordo con i fornitori di energia, per dare un’altra spinta alla mobilità elettrica in una fase ancora poco più che pioneristica. Alcuni infatti, come Nissan, Tesla e ora anche Audi, hanno specifiche agevolazioni che includono un tot di kWh gratuiti da colonnine comuni, ulteriore incentivo al passaggio all’elettrico. Superati i quali, però, quali sono i prezzi? Come abbiamo scoperto in un recente articolo, l’Italia è uno dei paesi in cui il costo dell’energia per uso domestico è più alto con una media di circa 20 centesimi per kWh tasse incluse (il primato è saldamente in mano alla Germania che supera i 30 centesimi), ma comunque più conveniente rispetto ai costi del carburante.

Discorso diverso per le ricariche da colonnine pubbliche: le tariffe applicate “su strada” infatti sono ben più alte ed è proprio su questo servizio che si concentrano le promozioni più interessanti attualmente in essere. Del resto, non dobbiamo dimenticare che, come dichiarato già da molti costruttori, l’obiettivo sul lungo periodo della mobilità elettrica non è tanto offrire un’alternativa più economica a quella tradizionale bensì una più pulita.

I nuovi costi dell’energia

Con la fine del piano Enel Drive, terminato pochi mesi fa, e l’avvio del programma Enel X oggi principale partner dei costruttori, il prezzo dei kWh ha visto un aumento a cui però corrispondono anche miglioramenti nelle performance e soprattutto un potenziamento graduale della rete

colonnina di ricarica

Scomparsa la tariffazione a tempo, che prima con l’app e-Go aveva un prezzo di 2 centesimi e mezzo per minuto di ricarica, la tariffazione parte dai 45 centesimi al kWh (5 centesimi più delle precedenti tariffe Enel Drive Free) richiesti per le ricariche con colonnine Quick, con potenza inferiore ai 22 kW, e di 50 centesimi al kWh per le più performanti Fast che offrono tre livelli di potenza da 22, 43 o 50 kW (quest’ultima a corrente continua).

Sono altresì disponibili abbonamenti, come le tariffe Flat Small e Flat Large rispettivamente da 25€ al mese per 60 kWh mensili e da 45€/mese per 120 kWh mensili. Rispetto a questo, ecco le offerte dei costruttori che ad oggi offrono bonus sulla ricarica pubblica.

Le offerte delle Case

  Tesla Nissan Audi
kWh gratuiti 400 al mese 1.350 totali 3.300 totali
Pari a una percorrenza di: 2.800 km al mese 12.500 km totali 14.000 km totali

Tesla, si paga solo dopo 2.800 km

Se inizialmente l’azienda californiana aveva promesso ricariche illimitate a vita, lo scorso anno il panorama è cambiato: per chi ha acquistato un modello Tesla dalla fine di gennaio 2017 infatti l’energia si paga anche se soltanto dopo un certo dopo una certa quantità: i Supercharger dedicati dell’azienda californiana infatti erogano gratuitamente soltanto i primi 400 kWh al mese.

Tesla Supercharger

Ora, volendo fare un esempio, secondo i dati dichiarati la versione base della Model S con batteria da 75 kWh e trazione integrale sarebbe capace di assicurare (a 90 km/h di media) circa 526 km di autonomia. Dunque, la soglia dei 400 kWh si raggiungerebbe dopo oltre 5 ricariche complete il che significa intorno ai 2.800 km al mese.

Oltre tale soglia una ricarica completa costerebbe, con le nuove tariffe, poco meno di 35 euro. Immaginando pessimisticamente una percorrenza reale inferiore, ossia di anche soltanto 350 km con un “pieno”, sarebbero comunque oltre 1.800 km al mese gratis.

Nissan Leaf, due anni senza pensieri

Le promozioni per la Nissan Leaf, vera capostipite delle elettriche di grande serie, sono iniziate con la prima generazione ma in occasione del lancio della seconda, alla fine del 2017, Nissan ed Enel hanno lanciato un programma che include due anni di ricariche gratis da colonnine pubbliche fino ad un tetto massimo di 1.350 kWh.

Con la batteria da 40 kWh in dotazione, che permette fino a 378 km di autonomia dichiarata, si tratterebbe di oltre 33 ricariche complete equivalenti a più di 12.500 km. Finiti i quali, o terminati i due anni, il rifornimento costa anche in questo caso 45 centesimi a kWh per gli impianti di potenza inferiore, dunque 18 euro per oltre 350 km, ossia un 30% meno del costo di percorrenza di un buon turbodiesel.

Audi e-Tron, 14.000 km gratis ma poi…

Per il suo ingresso ufficiale nell’era dell’elettrico, la Audi ha stretto un accordo con Enel X che mette a disposizione dei clienti del suv e-tron un bonus di 3.300 kWh per i primi due anni e che, divisi per la capacità della batteria da 95 kWh, significa oltre 34 ricariche complete. I quali, con una percorrenza stimata di oltre 400 km a carica, equivalgono a più o meno 14.000 km senza pagare la corrente.

Ecceduto questo limite, temporale o quantitativo, tuttavia, l’energia attinta dalla rete Enel X torna al costo standard che va appunto dai 45 centesimi/kWh per le colonnine con potenze di 11 o 22 kW ai 50 centesimi richiesti per le connessioni da 50 kW o per quelle super-performanti da 150 kW che la e-tron è la prima a poter utilizzare.

Un “pieno” a queste condizioni costa in teoria poco meno di 50 euro, sempre meno di quanto costa un rifornimento di benzina per la stessa percorrenza (ipotizzando un motore da 400 CV in grado di fare 10 km/litro ad un costo di 1,6 €/litro, sarebbero 64 euro) ma non moltissimo.

Costo €/kWh finite le offerte

  Enel X Tesla Nissan Audi
Colonnine quick
fino a 22 kW
0,45   0,45 0,45
Colonnine fast
oltre i 22 kW
0,50 0,24 0,50 0,50

Fotogallery: Il prezzo della ricarica delle auto elettriche