Accade al Sud. A Lecce, Brindisi e Taranto le Procure avranno accesso a diverse banche dati

Nasce una squadra speciale per combattere le frodi Rc auto. Diversi i soggetti in gioco: l'Ivass (authority che vigila sulle assicurazioni), l'Ania (Associazione delle compagnie), la Procura generale di Lecce e le Procure di Lecce, Brindisi e Taranto hanno siglato un protocollo d’intesa con l’obiettivo di limitare il fenomeno degli incidenti falsi e dei risarcimenti non dovuti, una piaga che fa schizzare alle stelle il prezzo delle Rca in Italia. Specie al Sud.

Informazioni a tutto campo

Gli 007 si scambieranno informazioni per rendere più efficace e tempestiva l’azione di prevenzione e contrasto delle frodi assicurative e per accelerare i tempi della giustizia: prima si acciuffano i criminali (perché dietro ci sono organizzazioni vere e proprie), meno saranno i costi da sobbarcarsi, a beneficio delle polizze di tutti. La task force delle Procure avranno accesso alla banca dati sinistri, all’anagrafe testimoni e all’anagrafe danneggiati, anche per arricchire l’archivio integrato antifrode.

In parole povere, tanto per fare un esempio, se un testimone assisterà a una decina di incidenti in un paio di mesi, un “campanello d’allarme” consentirà agli investigatori di fare luce su queste coincidenze. Le assicurazioni, da parte loro, individueranno i referenti che, col coordinamento Ania, comunicheranno alle Procure le informazioni di interesse investigativo in loro possesso.

Un secondo guaio

In parallelo, è presumibile che l’attività della task force si indirizzi verso un secondo filone: le Rc auto temporanee false vendute su Internet, soprattutto nel Meridione, con conseguenti furti di identità ai danni delle vittime. Un fenomeno criminale in espansione, perché molti proprietari di auto, a caccia di polizze ultra low cost, cadono nella trappola ben congegnata: siti web accattivanti, con nomi che richiamano quelli di intermediari esistenti.