Ad Emissione Impossibile parliamo di OTA, la tipologia di scambio dati a distanza che permette all'automobile di aggiornarsi o comunicare direttamente con la Casa madre in wireless

L'automobile, intesa come oggetto, sta cambiando sempre più la propria natura. Lo sappiamo, per molti versi, l'auto sta prendendo le fattezze di uno smartphone: schermi sempre più grandi, una digitalizzazione sempre più spinta. C'è però un elemento cardine fondamentale che finora mancava, l'Over the Air. In questo terzo appuntamento di Emissione Impossibile, in compagnia del direttore Alessandro Lago e di Fabio Orecchini (Obiettivo Zero Emissioni - www.fabioorecchini.it)  parliamo proprio di questo, analizzando quello che in gergo viene definito OTA. 

Un processo naturale

Come ogni altro prodotto, l'automobile può necessitare di un intervento, di un aggiornamento o di un richiamo. Ad oggi, siamo abituati a doverci recare fisicamente con il proprio mezzo in una Concessionaria o in assistenza.

Ecco, con l'introduzione di questa tipologia di scambio dati, non vi sarà più bisogno di questo passaggio: l'automobile diverrà un "client" connesso e si aggiornerà comunicando a distanza con l'Host della Casa Madre. Una comunicazione continua che comporterà molti benefici, sopratutto quando si parla di auto elettriche, tanto più che, tra il 2019 ed il 2021, questo sistema verrà introdotto nella maggior parte dei modelli di fascia medio-alta, anche non elettrici.  

Tra entusiasmo e dubbi

Chiaro che, con una interconnessione ed una trasmissione dei dati a questo livello, il futuro della guida può offrire vantaggi in termini di gestione, ed una personalizzazione dell'esperienza di guida, volta a migliorare l'efficienza, sopratutto nel mondo dell'elettrico. Tutto questo però a quali conseguenze porterà? Saranno solo benefici o dovremo temere anche dubbi per la nostra sicurezza? Questo e altro nel terzo episodio di Emissioni Impossibili.