Dopo 28 anni di Renault 5, la rivoluzione. Dal 1990 a oggi, le generazioni di Clio sono 4, con la quinta in rampa di lancio

Ci vuole coraggio: cambiare il nome del proprio modello di maggior successo - poco meno di 9 milioni di Renault 5 vendute dal 1972 al 1996 - non è una decisione che si prende a cuor leggero. Renault questo azzardo l’ha compiuto nel 1990, quando ha lanciato la Clio. Ma non si poteva fare altrimenti: nel quartier generale di Parigi si era ormai deciso che i numeri, come identificativo dei propri modelli, dovessero lasciare spazio ai nomi. Il bello è che, dal punto di vista tecnico, il solco è più grande fra la prima (del 1972) e la seconda (del 1984) Renault 5, che fra quest’ultima e la Clio, che della seconda “5” (detta anche Supercinque) conserva parte del pianale e delle sospensioni. Discorsi che ai clienti e ai giornalisti di settore interessano relativamente - anzi: per nulla - perché la Clio non solo si aggiudica il premio di Auto dell’Anno del 1991, ma è anche un immediato successo sul mercato. Un gradimento che si ripete di generazione in generazione, fino alla quarta attualmente in commercio, e che in Renault sperano di rinnovare con la quinta, che verrà lanciata a brevissimo al Salone di Ginevra.

Dotazioni di categoria superiore

Non mi soffermerò tanto sul design: lo potete vedere da soli nelle foto e, in generale, si può dire che rispetto a quello della Supercinque sembra più avanti di almeno 30 anni; dicevo, merita attenzione un altro particolare che ha reso famosa un’altra utilitaria (in quegli anni, prima dell’invasione degli inglesismi a tutti i costi, si chiamavano ancora così) coetanea della Clio: la prima Nissan Micra venduta in Europa.

Sto parlando della dotazione, che comprende servosterzo, ABS, climatizzatore manuale, oltre agli specchietti retrovisori riscaldabili e regolabili elettricamente; molto si paga a parte, ma già il fatto di proporlo come optional è una notizia, nel 1990. La Clio più amata dai giovani dei primi anni Novanta è indiscutibilmente la 16V, 137 CV e quasi 210 km/h di velocità massima; celebra i successi in F1 della Wiliams con motore Renault, invece, la Clio Williams, con motore 2.0 da 147 e 215 km/h di velocità massima.

Renault Clio, le foto storiche

8 anni dopo, 7 cm in più

Nel 1998 è il momento di lasciare spazio alla seconda generazione di Clio. Sette cm più lunga e costruita su una nuova piattaforma, il nuovo modello non è “solo” più spazioso ma anche più maturo nel comportamento su strada: migliorano il comfort e la tenuta di strada, insieme ovviamente alla sicurezza, che tra le altre cose può contare su una dotazione, a richiesta (su tutta la gamma), di ABS e airbag frontali e laterali.

Renault Clio, le foto storiche

Altra innovazione importante è l’adozione - su tutti i motori - della testata a 16 valvole, che coniuga prestazioni superiori ed efficienza. Curiosità: alla Clio II, in Renault iniziano a lavorare già nel 1991 e nel 1994 la Casa francese crea una vera e propria task force: più di 600 persone vengono messe al lavoro sul progetto in un edificio appositamente preso in affitto a ovest di Parigi.

Renault Clio, le foto storiche

Per quello che riguarda la tradizione sportiva, l’eredità di 5 GT Turbo, Clio 16V e Clio Williams viene raccolta dalla Clio RS, forte di un 2.0 4 cilindri aspirato da 172 CV. E’ più vicina a una supercar che a una piccola sportiva, invece, la V6 a motore posteriore centrale.

Clio III, il salto di qualità

Probabilmente la Clio III, del 2005, è la meno apprezzata di tutte, se si parla di estetica. Per contro, non ci sono dubbi sul fatto che sia quella fatta meglio, al punto da porla al top del segmento per materiali, finiture e assemblaggi. Auto dell’Anno 2006, sulla Clio III si ha davvero l’impressione di salire su un’auto di categoria superiore e quei 130 kg medi in più rispetto al vecchio modello (la lunghezza si mantiene di un solo cm al di sotto dei 4 metri) non sono inutili, perché il comfort e l’isolamento dal mondo esterno stupiscono.

Renault Clio, le foto storiche
Renault Clio, le foto storiche

Costruita sulla stessa piattaforma di Renault Modus, Nissan Micra e Nissan Note, la Clio III è la prima che viene proposta anche con carrozzeria station wagon. La tradizione delle sportive è portata avanti dalla RS, l’ultima con motore aspirato, 2.0 4 cilindri da 200 CV.

Clio IV, “la più bella”

Paragonare auto di generazioni differenti è difficile, se non impossibile. Azzardando un po’ si può affermare che, insieme alla prima generazione, la quarta è la meglio riuscita, esteticamente. La mano dell’olandese Laurens van den Acker regala alla francese un design che ne decreta il successo immediato e, soprattutto, duraturo: ancora nel 2018, a 6 anni dal debutto (e con un restyling molto leggero alle spalle), la francese è nella top five delle più vendute in Europa.

Renault Clio, le foto storiche
Renault Clio, le foto storiche

E’ una delle poche auto del suo segmento che resiste anche in variante station wagon, mentre la sportiva RS vira al motore turbo (1.6) e al cambio automatico a doppia frizione.

Fotogallery: Renault Clio, le foto storiche