Ci vorrebbero 4 minuti per l’80% di ricarica. Ma un progetto di questo tipo è realmente fattibile? Ecco quali sono le problematiche

Una supercar elettrica che si ricarica in meno di 5 minuti garantendo 500 km di autonomia: la Piech Mark Zero presentata a Ginevra potrebbe essere la soluzione alle problematiche (ne abbiamo già parlato qui) che inevitabilmente entrano in gioco quando si tira in ballo l’auto elettrica.

Ma tutto questo è realisticamente fattibile? Sulla carta si. Ne parliamo in questo appuntamento di Emissione Impossibile in compagnia del direttore Alessandro Lago e di Fabio Orecchini (Obiettivo Zero Emissioni - www.fabioorecchini.it).

Progetto interessante ma...

Il nome Piech non ha bisogno di presentazioni, ma ciò che si nasconde dietro questo è tutto fuorché il classico annuncio di una supercar elettrica qualunque. Si parla infatti di una chimica delle celle delle batterie al litio completamente nuova in grado di ricaricare dell’80% in 3, 4 minuti al massimo, ma non è ancora chiaro con quali potenze di ricarica e quale sia la reale capacità delle batterie. Per il momento a riguardo ci sono solo degli annunci, ma sul fatto che ci sia dietro un prodotto reale è ancora tutto da dimostrare.

Quali sono le difficoltà

Parlando di tecnica, anche se solo superficialmente, come farebbero queste batterie a ricaricarsi in così poco tempo? Le celle sarebbero capaci di ricaricarsi più velocemente perché si “riscaldano di meno”. Ma la difficoltà non sta dietro solo a questo; ci sono anche problematiche a livello di usura e di danneggiamento: ricariche veloci in poco tempo e in modo uniforme e ripetuto sono i punti critici di questo progetto di cui, infatti, ancora non si è parlato ufficialmente. Cliccate sul video per approfondire l'argomento.